Le linee guida per il biennio 2016 - 2018

Agenzia delle entrate: Padoan chiede la massima collaborazione con il contribuente

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Il ministro Padoan

Il ministro Padoan

ROMA – L’Agenzia delle Entrate dovrebbe cambiare registro rispetto al passato e venire maggiormente incontro alle esigenze del contribuente. Le nuove linee guida sono state tracciate nell’atto di indirizzo di politica fiscale per gli anni 2016-2018 firmato dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, inviato al Dipartimento Finanze del Ministero, alle Agenzie fiscali e alla Guardia di Finanza.

FISCO – In sostanza il Fisco italiano dovrà assicurare maggiore qualità dei servizi per incentivare l’adempimento spontaneo di cittadini e imprese, nonché la percezione, da parte dei contribuenti, «della correttezza e della proporzionalità dell’azione dell’Amministrazione». Lo strumento per migliorare il rapporto fisco-contribuenti e la lotta all’evasione resta quello già indicato negli ultimi anni. «il controllo amministrativo unico». Sono ottimi propositi in teoria, ma vediamo come l’amministrazione fiscale dovrebbe attuarli.

LINEE GUIDA – Otto gli indirizzi indicati da Padoan per migliorare la qualità delle attività di accertamento e verifica, senza dimenticare il settore immobiliare e con l’ulteriore obiettivo di innalzare la percentuale di vittoria in contenzioso delle Agenzie. Al primo posto viene ribadito anche per il prossimo triennio che la lotta all’evasione dovrà passare per il cosiddetto “cambia verso”. Le Agenzie fiscali dovranno organizzarsi «anche mediante l’utilizzo di tecnologie digitali e innovativi strumenti telematici» per consentire al contribuente di conoscere la propria posizione nei confronti del Fisco. E, sulla base di dati e informazioni condivise, di poter ricorrere al ravvedimento operoso rimediando così a eventuali omissioni o errori.

EVASIONE – Il documento spiega che la lotta all’evasione e all’elusione si realizza anche col «potenziamento delle misure per la prevenzione e il contrasto degli illeciti in materia extratributaria e di quelli relativi ai movimenti transfrontalieri di denaro contante, sviluppando azioni di intelligence e di correlazione tra flussi merceologici a rischio e flussi finanziari sospetti».

STUDI DI SETTORE – Altro obiettivo dichiarato è la revisione e la riduzione degli studi di settore «per renderli maggiormente efficaci e massimizzare l’attendibilità delle stime, assicurandone al contempo la semplificazione anche attraverso la riduzione del loro numero». È già partita, infatti, la revisione che dovrà portare a una semplificazione e allo stesso tempo a una riduzione degli studi.

FRODI FISCALI – Elemento fondamentale per la lotta all’evasione saranno il rafforzamento della lotta alle frodi fiscali, dell’adempimento spontaneo degli obblighi tributari e del livello di efficacia dell’azione di prevenzione e contrasto dell’evasione fiscale e doganale. Sul fronte immobiliare viene chiesto all’amministrazione di mantenere alto il presidio del territorio, necessario all’aggiornamento delle informazioni catastali, cartografiche e di pubblicità immobiliare. Sempre in materia di fabbricati ed efficienza viene rilanciata l’idea di accorpare gli uffici in un unico immobile.

CONTRIBUENTE – Le Agenzie nelle loro attività operativa valorizzeranno al massimo il rapporto con il contribuente attraverso una più incisiva semplificazione delle procedure e nell’ottica di favorire l’adempimento cooperativo. Tra le priorità la prevenzione e il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale per ridurre il tax gap, assicurando, secondo il principio del controllo amministrativo unico, controlli non invasivi. L’atto d’indirizzo del ministro Padoan pone infine l’accento sul miglioramento della qualità degli accertamenti attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali e strumenti telematici.

Speriamo che questi nuove istruzioni agli organi accertatori facciano si che finalmente si riesca a diminuire l’evasione e l’elusione attraverso la collaborazione dei contribuenti, ma ci permettiamo di dubitarne. Gli evasori si stanano con il potenziamento dei controlli e le sanzioni adeguate, ma per questo occorre potenziare e perfezionare strumenti e personale delle Agenzie e della Guardia di Finanza.

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Camillo Cipriani

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