L'azione del comitato "Scuola sicura insieme"

Droga nelle scuole: la prefettura di Firenze vara un nuovo piano

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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polizia-cani-scuola2FIRENZE – Stiamo parlando di una piaga. Che viene da lontano  ma che continua  a colpire ogni generazione di studenti. E’ per questo che, contro la droga nelle scuole, è nato un nuovo pacchetto d’iniziative, messo a punto stamani in Prefettura nel corso del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui ha partecipato il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi. Al tavolo del prefetto Alessio Giuffrida sedevano i vertici provinciali delle forze dell’ordine, la consigliera Benedetta Albanese per la Città Metropolitana, la vice sindaca Cristina Giachi, l’assessore Federico Gianassi, Claudio Bacaloni e Alessandra Papa per l’ufficio scolastico provinciale e Marisa Artioli coordinatrice del gruppo dipendenze dell’ASL fiorentina.

Alla riunione sono intervenuti inoltre Giacomo D’Agostino, presidente della Rete di Scuole e di Agenzie per la Sicurezza della Provincia di Firenze, che è anche preside dell’Itis “Leonardo da Vinci”, nonché i rappresentanti del liceo Dante e
degli istituti Buontalenti e Peano che hanno aderito a “Prevenzione delle dipendenze negli istituti scolastici”, l’ultimo progetto sul fronte del contrasto agli stupefacenti, messo in campo dal Comitato “Scuola Sicura Insieme”. Ed è proprio quest’iniziativa, che mira a un maggior coinvolgimento di insegnanti, studenti e famiglie, che sarà il fulcro del nuovo pacchetto di interventi. L’obiettivo è creare un’alleanza sempre più forte tra le diverse componenti della scuola perché la collaborazione tra tutte le forze in campo è fondamentale.

Ecco allora che il nuovo piano di lavoro punterà sempre più sulla formazione. L’idea è quella di individuare le principali linee guida comportamentali per fornire a docenti e famiglie le competenze giuste per affrontare il problema delle dipendenze del mondo giovanile. Studi sull’efficacia della prevenzione hanno dimostrato che non basta dire ai ragazzi che la droga fa male spiegando gli effetti degli stupefacenti. I giovani ormai sono informati. La vera utilità dell’intervento si ottiene quando si attivano contemporaneamente tutte le componenti sociali. “Occorre prendere coscienza di un problema che esiste – ha detto il sottosegretario Toccafondi – Bene il tavolo perché occorre un coordinamento tra più soggetti: scuole, forze dell’ordine, realtà territoriali e associazioni. Ringrazio il prefetto per questa iniziativa e chiedo che possa proseguire. Il progetto Scuola Sicura per noi è il punto di riferimento”.

La formazione degli insegnanti mirerà, proprio come prevede Scuola Sicura, a sviluppare nei giovani le cosiddette life skills, cioè le competenze personali, l’autostima, la capacità di risolvere i conflitti e di stabilire relazioni con gli altri,
di sviluppare un pensiero creativo. Per far questo verranno messe a fattor comune e coordinate tra loro le numerose esperienze maturate in questi anni di attività di Scuola Sicura. Si cercherà di sensibilizzare ancor di più i genitori e le famiglie perché anche loro abbiano gli strumenti adeguati per venire incontro ai loro ragazzi. Si prevede inoltre che a settembre in ogni istituto superiore si tenga una giornata di presentazione su ciò che la scuola intende attuare nel corso dell’anno scolastico.

“Dobbiamo lavorare  su due temi – ha spiegato il sottosegretario Toccafondi – il tema educativo e quello della presenza dello Stato. Le forze dell’ordine proseguano nella loro presenza con uomini in divisa e cani antidroga  fuori  dal plesso, ma all’interno del perimetro scolastico, così  come è stato fatto finora. Dico alle scuole e ai presidi che non dobbiamo aver paura della presenza dello Stato. Dobbiamo aver paura dei nostri ragazzi che si drogano, che devastano la loro vita  e le  loro  famiglie. Questa è la preoccupazione che ci riguarda”.

Il feedback delle iniziative attuate finora è stato positivo, la sinergia ha funzionato. Nelle prossime settimane il comitato “Scuola Sicura Insieme” si riunirà in Prefettura per buttare giù un metodo condiviso di lavoro, come hanno chiesto anche le scuole presenti alla riunione odierna. “Il consumo di droga è una delle emergenze della scuola e dobbiamo serrare le fila coordinando ancora meglio il meccanismo che abbiamo messo in campo – ha detto il prefetto Alessio Giuffrida nel chiudere i lavori – Sono soddisfatto di questo incontro per lo spirito costruttivo che è emerso”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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