La pubblicazione del bando sul sito dell'Istituto

Banche salvate: Bankitalia avvia la procedura di vendita delle quattro good bank

di Redazione - - Cronaca, Economia

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Banca popolare dell'Etruria

Banca popolare dell’Etruria

ROMA – La Banca d’Italia avvia le procedure di vendita per le quattro «banche ponte» che, nell’ambito della risoluzione, sono subentrate alle vecchie Banca Etruria, Banca Marche, Cari Ferrara e Cari Chieti. In un bando pubblicato oggi Via Nazionale, in qualità di gestore del Fondo nazionale di risoluzione, dà tempo fino alle 18 del 25 gennaio per «manifestare interesse in relazione all’operazione di dismissione» delle quattro «good bank». In particolare col bando si intende «verificare la sussistenza di soggetti, interessati all’acquisto» di «uno o più» degli istituti «o di tutti» e «che possano garantire» la loro «continuità operativa ed economica» nonché «la rapidità e efficienza nella realizzazione dell’acquisizione». Quindi si vuole «avviare un processo aperto, trasparente, non discriminatorio e competitivo nei confronti dei potenziali acquirenti, a condizioni di mercato al fine di massimizzare il prezzo di vendita, nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni nazionali e europee applicabili».

Pur potendo dunque presentare manifestazioni di interesse all’acquisto di una sola o di più banche, Bankitalia evidenzia «sin d’ora che costituirà elemento positivo di valutazione la presentazione di offerte relative a tutti e quattro gli Enti Ponte e che presentino particolare attenzione agli ambiti territoriali di riferimento dei medesimi». Inoltre Via Nazionale per massimizzare il valore di realizzo della vendita si riserva la possibilità di «avviare la cessione di attività, beni e rapporti giuridici, anche individuabili in blocco» di proprietà delle quattro banche. Tra queste sono incluse le partecipazioni detenute in Banca Federico del Vecchio, Cassa di Risparmio di Loreto, Oro Italia Trading, Bap Assicurazioni, Bap Vita e Previdenza, Cedacri e Carife S.e.i. Ci sarebbe già l’interesse di alcuni operatori internazionali sui dossier delle quattro banche. In particolare, secondo alcune indiscrezioni, se ne starebbero occupando fondi quali Apollo, Centerbridge e Anacap.

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