Meeting degli esperti in Svizzera

Economia del mondo, Forum di Davos: «Entro 5 anni i robot si ‘mangeranno’ 5 milioni di posti di lavoro»

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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DAVOS (SVIZZERA) – Il Forum di Davos sullo stato dell’economica planetaria – al via oggi 20 gennaio in Svizzera e in corso fino al 23 gennaio – getta un’ombra inquietante sul futuro dell’occupazione. Entro il 2020, sostengono gli esperti, i robot mangeranno 5 milioni posti lavoro in tutto il mondo.

AMMINISTRAZIONE e BUROCRAZIA – L’analisi «Future of Jobs», che sarà presentata nella sessione dedicata al tema «La quarta rivoluzione industriale», evidenzia che due terzi dei potenziali posti di lavoro andranno persi nel settore amministrativo, dove le attività di routine saranno sempre più appannaggio delle macchine.

FMI – Dal canto suo il Fondo monetario internazionale, nella revisione di gennaio del World Economic Outlook, il rapporto che contiene le stime sull’economia mondiale, prevede un generale rallentamento della crescita, mentre l’Italia tiene, grazie alle riforme.

MONDO – A livello mondiale il Fmi stima un Pil mondiale in rialzo del 3,4% nel 2016, -0,2% rispetto a ottobre. La crescita accelera al 3,6% nel 2017, con un rallentamento sempre dello 0,2% rispetto al Weo dell’autunno. «I rischi restano al ribasso», afferma l’Istituzione di Washington, che punta l’indice verso tre fattori essenziali: il rallentamento della Cina, i prezzi più bassi delle materie prime – petrolio greggio in primis – e l’uscita dalle misure monetarie non convenzionali negli Usa.

ITALIA – L’Italia invece mostra una tenuta grazie alle riforme avviate e a un processo di ripresa che, seppur lento, si rivela solido. Così il Fmi conferma le stime di crescita per il Paese al +1,3% nel 2016 e al +1,2% nel 2017, dopo la crescita dello 0,8% nel 2015.

CINA – In Cina il rallentamento è destinato a essere maggiore, con una crescita del 6,3% nel 2016 e del 6,0% nel 2017. Confermate quindi le stime per il Dragone, che nel 2015 è cresciuto del 6,9%. Conferme anche per un altro Paese top-emergente, l’India, con +7,5% per il 2016 e il 2017.

RUSSIA – Tra i Bric, va male la Russia che si contrarrà quest’anno più del previsto, con il Pil in calo dell’1,0%, per tornare a crescere nel 2017.

USA – Il rallentamento degli Emergenti ha effetti anche sugli Stati Uniti dove le previsioni di crescita vengono ridotte di nuovo al 2,6% nel 2016, -0,2 punti percentuali da ottobre, e del 2,6% nel 2017, anche qui -0,2%.

EUROPA – Andamento opposto per l’Europa che si giova della politica accomodante della Bce di Mario Draghi, e per la quale è previsto nel 2016 una crescita dell’1,7%: +0,1% rispetto alle stime di ottobre.

 

 

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Camillo Cipriani

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