Alla faccia della spending review

Regioni: presidenti e consiglieri intascano più di 10.000 euro al mese

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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29/11/2013 Facciata di palazzo Lascris sede del Consiglio regionale del Piemonte - TASCABILE

Facciata di palazzo Lascris sede del Consiglio regionale del Piemonte

ROMA – Nel pieno della polemica delle spese dei Consigli regionali e, in genere, delle spese delle Regioni, l’anno passato il presidente della giunta regionale dell’Emilia Romagna, Stefano Bonacini. aveva proclamato: cinquemila euro «basta e avanzano». Sembrava dunque che gli stessi Governatori volessero promuovere un’importante sforbiciata ai costi della politica locale. In realtà la Regione Piemonte, la scorsa settimana, è scesa a quota 5mila per indennità del Presidente Sergio Chiamparino, oltre ovviamente ha indennità e rimborsi, quindi complessivamente oltre 10.000 euro. In quasi tutte le altre regioni, invece, dalla Lombardia al Lazio, dal Veneto alla Campania, presidenti, vicepresidenti, assessori e consiglieri vari intascano molto di più. Anche 3mila euro al mese, visto che una larga maggioranza di loro sfrutta in pieno il tetto massimo di 13.800 euro lordi fissato da una legge di fine 2012.

 TABELLE ELABORATE DAL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE

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Le tabelle soprastanti, riprese da ‘La Stampa’, mostrano che ben 9 enti su 20 applicano il tetto massimo deciso a fine 2012 dalla Conferenza delle Regioni: 13.800 euro lordi omnicomprensivi per i presidenti di Regione e di Assemblea e 11.100 euro per i consiglieri. Zaia in Veneto, Zingaretti nel Lazio, De Luca in Campania, Emiliano in Puglia, Crocetta in Sicilia, Oliverio in Calabria e Pittella in Basilicata, dunque, graduando in maniera differente le tre voci di stipendio, intascano il massimo. E lo stesso fanno i loro consiglieri. Lombardia e Liguria si fermano un pelo sotto, ma la sostanza non cambia: a Bobo Maroni vanno 13.155 euro, a Toti 13.720 euro. Gli stipendi base (indennità di carica e indennità di funzione) in Friuli, Umbria e Abruzzo sono un poco più contenuti: i presidenti ricevono rispettivamente 10.080, 11.600 e 9.300 euro.

La Toscana si comporta nella media: l’indagine svolta dal Consiglio regionale del Piemonte (vedi tabelle) mostra che il Presidente Enrico Rossi riceve un’indennità di carica pari a 7.334,13 euro mensili, più 2.820,82 di indennità di funzione e 2.845,05 di rimborso spese. Gli Assessori hanno la stessa indennità del Presidente, 1692,49 euro d’indennità di carica e 2523 euro di rimborso spese; i Consiglieri 7334,13 euro d’indennità di carica e 1925 euro di rimborso spese.

Si tratta comunque di trattamenti economici ancora molto alti e sarebbe necessario che su questi il Governo invitasse gli organi regionali a usare non le forbici, ma la falce. E Boeri, invece di dirigere i suoi strali contro questi eccessi, prende di mira sempre e solo i soliti pensionati.

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Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Commenti (1)

  • roberto

    |

    Quando nacque la Repubblica i costituenti guadagnavano 1.300 euro odierni. Adesso deputati e senatori incassano tredici volte più di un operaio. Il tutto grazie a una serie di leggi che nel tempo hanno gonfiato le retribuzioni. E a provvedimenti ad hoc e tanta sfacciataggine.

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