Ad Arezzo, in procura

Banca Etruria, esposti dei risparmiatori visionati uno a uno dai magistrati

di Redazione - - Cronaca, Economia

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Banca Etruria, la protesta dei risparmiatori

Banca Etruria, la protesta dei risparmiatori

FIRENZE – Un vero e proprio pool di magistrati è al lavoro in queste ore in procura ad Arezzo per visionare, caso per caso, gli esposti presentati dai risparmiatori di ex Banca Etruria danneggiati dal decreto salvabanche del Governo Renzi.

Attualmente quelli arrivati sulla scrivania del procuratore della Repubblica Roberto Rossi sono una quarantina. L’ipotesi di reato, indicata nel quarto filone dell’inchiesta, è quella di truffa, al momento contro ignoti.

Il lavoro di verifica dovrà portare a risalire all’origine della vendita delle obbligazioni subordinate e a stabilire se eventualmente ci fu una spinta apicale all’acquisto delle stesse. Oltre al procuratore Rossi si occuperanno dell’esame del materiale i colleghi Andrea Claudiani, Julia Maggiore e Angela Masiello. Al fianco dei magistrati ci saranno gli uomini della Guardia di finanza.

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