Svolta nel caso

Banca Etruria: il Csm riapre l’istruttoria su Roberto Rossi, procuratore di Arezzo

di Redazione - - Cronaca, Economia

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La sede del Csm a Roma

La sede del Csm a Roma

ROMA – La Prima Commissione del Consiglio superiore della magistratura, l’organo di autogoverno dei giudici, ha riaperto giovedì 21 gennaio, l’istruttoria sul procuratore di Arezzo Roberto Rossi. La decisione è stata presa dopo una lettera in cui il procuratore ha scritto di essersi occupato in passato di procedimenti riguardanti Pierluigi Boschi, padre del ministro per le Riforme, ma ha confermato di non aver mai avuto occasione di incontrarlo.

Nelle sue audizioni al Csm Rossi non aveva parlato di queste inchieste e si era limitato a dire di non conoscere «nessuno della famiglia Boschi». Rossi ha deciso di scrivere al Csm dopo aver letto le notizie sulla possibile riapertura del fascicolo che lo riguarda e su cui la Prima Commissione aveva appena due giorni fa deliberato una proposta di archiviazione. Notizie legate a quanto riportato dal sito di Panorama che ieri aveva scritto di un’indagine di sei anni fa su Boschi del procuratore terminata con la richiesta di proscioglimento.

Nella sua lettera Rossi parlerebbe di più procedimenti, sui quali ora la Commissione intende fare approfondimenti: verificare quali vicende hanno riguardato e che esito hanno avuto. Il primo passo sarà la richiesta di informazioni e della documentazione relativa al Procuratore generale di Firenze, l’organo di vertice del distretto.

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Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Un antico proverbio, molto conosciuto in Valdarno, diceva:
    coi quattrini e l’amicizia si va in tasca alla giustizia.
    Ovviamente, come nei film, nessun riferimento a cose e\o persone.

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