Fu fondato nella città labronica il 21 gennaio 1921

Livorno: i 95 anni del vecchio PCI. Ferrero: non siamo un reperto archeologico

di Redazione - - Cronaca, Politica

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LIVORNO – Vecchio? Diciamo antico, quasi centenario. “Ma il Pci non è un reperto archeologico, anzi è l’unica soluzione alla crisi del capitalismo”, dice il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, a Livorno, in occasione dell’anniversario della fondazione del Partito Comunista d’Italia, nato proprio qui, il 21 gennaio del 1921.

“Non siamo un reperto archeologico perché la crisi che il capitalismo sta vivendo – ha proseguito Ferrero – che dura oramai da anni, perché siamo ripiombati esattamente al livello del 2007-2008, dice una cosa molto semplice: che la ricchezza che oggi c’è, il capitalismo non è in grado di gestirla per un miglioramento della vita di tutti. Vediamo che i ricchi diventano più ricchi, i poveri più poveri, che ricominciano le guerre, pesantemente, e che stiamo distruggendo l’ambiente. Noi pensiamo una cosa molto semplice: che questa ricchezza che è frutto del lavoro, della scienza, della tecnica delle tecnologie, sia necessario utilizzarla in modo egualitario e dentro una cooperazione tra le persone, non con la concorrenza. In questo senso il comunismo è la soluzione della crisi. Invece continuando ad aumentare la concorrenza non faremo altro che finire nella guerra e nella barbarie”.

Prima del dibattito che si è tenuto nel palazzo dei Portuali, un gruppo di militanti ha percorso il tragitto dal teatro Goldoni, luogo della scissione del 1921 al congresso socialista, fino all’ex teatro San Marco, luogo dove il Pci fu fondato e dove, dopo un minuto di silenzio, è stata sistemata una bandiera del partito.

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