I decreti attuativi della riforma decisa dal governo Renzi

Pubblica amministrazione: statali licenziabili entro 48 ore. E Forestali accorpati con i Carabinieri

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano

Stampa Stampa

renzi madia1

ROMA – E’ arrivato il via libera del governo ai primi undici decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione, che passeranno ora al vaglio del Parlamento e prevedono interventi che vanno dal taglio delle partecipate, alla riforma dei porti, all’accorpamento del corpo Forestale ai Carabinieri.

STATALI – La norma più attesa era quella sui cosiddetti licenziamenti: sono state varate nuove norme contro i «furbetti del cartellino». Viene confermata la sospensione, entro 48 ore, dal servizio e dallo stipendio del dipendente pubblico che viene colto in flagrante mentre striscia il cartellino e poi non va in ufficio. Confermato anche il successivo procedimento disciplinare abbreviato, con una durata massima 30 giorni contro i 100 di adesso. Il lavoratore licenziato rischia di dover pagare allo Stato anche i danni di immagine, che saranno valutati dalla Corte dei Conti: in caso di condanna la somma da versare sarà pari ad almeno sei mesi di stipendio. È sancita la responsabilità disciplinare dei dirigenti che non fanno partire la sospensione nelle 48 ore o il procedimento disciplinare a carico degli assenteisti.

PARTECIPATE – Le amministrazioni devono fare una ricognizione delle partecipazioni e, passato un anno e mezzo, devono eliminare quelle non strettamente necessarie o con più amministratori che dipendenti. Si prevede la drastica riduzione delle società partecipate inutili: le scatole vuote, le società inattive, le micro e quelle che non producono servizi indispensabili alla collettività. Sono introdotti interventi di moralizzazione sui compensi degli amministratori. Per il futuro sono individuati i criteri chiari sulla base dei quali sarà possibile costituire e gestire le società partecipate. Un’articolazione, una struttura del ministero dell’Economia si occuperà di vigilare sui tagli alle partecipate, quindi del monitoraggio sul decreto attuativo.

CONCORSI SCUOLA – Vengono riformate le classi di concorso della scuola, che scendono da 168 a 116, in modo da essere rese coerenti con gli indirizzi di studio introdotti dalla riforma delle superiori e adeguate ai titoli universitari dell’attuale ordinamento. “Andremo a bandire un concorso per 63.712 insegnanti, è un grande investimento sulla scuola”, ha detto Renzi. Le classi di concorso si riducono in un’ottica di semplificazione e maggiore fungibilità dei docenti. Ad esempio vengono accorpate le classi di concorso di elettronica ed elettrotecnica; la nuova classe di tecnologie e tecniche della comunicazione ne accorpa sei di quelle attualmente in vigore e le classi di concorso di arte sono state accorpate per settore produttivo; ú l’aggiunta di 11 nuove classi di concorso per l’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado: lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti); Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; Scienze e tecnologie della logistica; Storia della musica; Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado; Tecnica della danza classica; Tecnica della danza contemporanea; Tecniche di accompagnamento alla danza; Tecnologie musicali; Teoria analisi e composizione; Teoria e tecnica della comunicazione. Inoltre, sono state aggiunte altre 2 nuove classi di concorso che riguardano posti di insegnante tecnico-pratico. Le nuove classi di concorso sono Laboratorio di logistica e Laboratori di scienze e tecnologie della calzatura e della moda.

SERVIZI PUBBLICI LOCALI  – Al fine di garantire qualità e efficienza dei servizi per i cittadini sono previste, tra l’altro, modalità competitive per l’affidamento, costi standard e livelli dimensionali di ambiti, almeno provinciali, di erogazione dei servizi. L’obiettivo del Governo è passare da 8 mila a mille società pubbliche.

FORESTALE . Il Corpo forestale dello Stato verrà assorbito nell’Arma dei carabinieri. Nello specifico il decreto provvede all’eliminazione delle duplicazioni delle funzioni e alla gestione associata dei servizi comuni, con l’obiettivo di dare unitarietà e più forza anche alla funzione di controllo sul territorio valorizzando la specialità agroambientale. Si introduce in Italia il 112 europeo, un numero unico per le emergenze.

SCIA – La segnalazione certificata di inizio attività si potrà presentare presso un unico ufficio, anche in via telematica, un unico modulo standard e valido in tutto il paese. La pubblica amministrazione destinataria della SCIA pubblicherà sul proprio sito istituzionale il modello unificato e standardizzato e indicherà l’ufficio unico al quale dovrà recarsi l’interessato. L’eventuale richiesta al cittadino di documenti ulteriori rispetto a quelli previsti sarà considerata inadempienza sanzionabile sotto il profilo disciplinare

TRASPARENZA. Approvato il decreto sulla cittadinanza digitale, con il “pin unico e domicilio digitale entro il 31 dicembre 2017”. Il cambiamento strutturale del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione è affidato a un’identità digitale, attraverso cui accedere e utilizzare i servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni, e al domicilio digitale (SPID), in collegamento con l’anagrafe della popolazione residente. SPID sarà l’identificativo con cui un cittadino si farà riconoscere dalla pubblica amministrazione, mentre il domicilio digitale sarà l’indirizzo on line al quale potrà essere raggiunto dalle pubbliche amministrazioni. Si introduce anche l’obbligo di pubblicare in forma aggregata e disaggregata l’ammontare complessivo delle retribuzioni dei dirigenti della Pubblica amministrazione.

Il pacchetto Madia include un decreto sul riordino delle autorità portuali (scenderanno da 24 a 15), mentre è stato rinviato il taglio del numero delle camere di commercio, che avrebbe comportato la soppressione di circa 3.000 posti. Sono previste infine disposizioni in materia di riorganizzazione delle Conferenze di servizi e la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi.

Tag:, , , ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.