Meeting organizzato da Regione Toscana

Firenze, Giorno della Memoria: oltre 7.500 mila studenti il 27 gennaio al Mandela Forum

di Redazione - - Cronaca

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Viaggio della memoria, il corteo ad Auschwitz

Viaggio della memoria, il corteo degli studenti toscani ad Auschwitz nel 2015

FIRENZE – Arriveranno da 120 scuole toscane, mercoledì prossimo 27 gennaio, per partecipare al Mandela Forum alla celebrazione del Giorno della Memoria, in cui si ricorda lo sterminio degli ebrei, la Shoah compiuta dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Si tratta di oltre 7.500 studenti che parteciperanno al meeting organizzato dalla Regione Toscana. Il programma prevede la partecipazione di tanti testimoni diretti che saranno coordinati sul palco da Gad Lerner: le bambine del lager, Kitty Braun e le sorelle Andra e Tatiana Bucci, la testimone della persecuzione contro gli ebrei e della dittatura argentina Vera Vigevani Iarach, l’ebreo della comunità romana Piero Terracina, il partigiano deportato adolescente Marcello Mancini, la deportata politica Vera Michelin Salomon, il militare internato Antonio Ceseri.

Nel complesso sono oltre le 200 iniziative che anche quest’anno sono state promosse nella nostra regione da parte di scuole, associazioni e istituzioni pubbliche per ricordare la Shoah. Gli anni pari la Regione organizza il meeting al Mandela Forum e quelli dispari (ma tutti gli anni dal 2002 al 2005) il treno della memoria, con oltre cinquecento ragazzi portati a visitare i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

Toscana Notizie, l’agenzia di informazione della giunta regionale, ha realizzato in occasione della giorno della memoria del 27 gennaio un ebook che raccoglie le parole, le immagini e le voci del racconto in presa diretta che fu fatto l’anno scorso durante il viaggio in Polonia. Il meeting e i vari appuntamenti sono stati presentati dal presidente della Regione Enrico Rossi insieme al vicepresidente Monica Barni. Queste iniziative, ha sottolineato il governatore Rossi «sono il modo con cui la politica vaccina i nostri giovani da temi che stanno dietro l’angolo come la Shoah ma anche il razzismo o l’omofobia. Questa non è quindi solo una ricorrenza ma la volontà di creare degli anticorpi nei giovani toscani». Secondo Barni «vogliamo dare continuità e continuare a costruire un discorso sulla memoria tutti gli anni. Anche per questo il territorio toscano e il Comune di Firenze accolgono con piacere la realizzazione del memoriale degli italiani deportati ad Auschwitz».

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