Paulo Sousa potrebbe far debuttare anche Tino Costa

Fiorentina-Torino (domenica ore 12,30, diretta tv su Mp e Sky), centrocampo d’emergenza. Suarez al Watford. Tandem Kalinic-Zarate?

di Sandro Bennucci - - Primo piano

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Mauro Zarate: potrebbe giocare subito, contro il Torino, al fianco di Kalinic

Mauro Zarate, 28 anni: potrebbe giocare subito, contro il Torino, al fianco di Kalinic

FIRENZE – La faccenda si complica: non solo mancheranno contemporaneamente Badelj (infortunato) e Vecino (squalificato), ma nemmeno Mario Suarez, considerato ormai un ripiego, sarà disponibile. Lo spagnolo ha la valigia in mano. Destinazione Watford, in Inghilterra. E allora? Paulo Sousa, durante la conferenza stampa di oggi pomeriggio, ha usato le parole del titolo di Firenze Post: centrocampo da inventare. E ci vorrà un genio, un Leonardo da Vinci del calcio, per attrezzare una metà campo d’emergenza, capace però di far giocare la Fiorentina nel modo abituale: con un gran possesso palla e un’efficacia interdizione. La prima soluzione che viene in mente è l’impiego di Tino Costa, neo acquisto, dal primo minuto. Il dubbio? Il giocatore ha detto di non avere 90 minuti nelle gambe. E lo stesso Paulo Sousa ha lasciato intendere di non essere rimato estasiato dal suo arrivo.

EMERGENZA – Però, lo sappiamo, l’allenatore riesce a fare l’omelette con le uova che ha. E allora? E’ stato convocato anche il giovane Diakhatè, richiamato dalla Primavera, che tuttavia non entusiasmò durante il ritiro precampionato. E dunque? Ovvio che sarà spostato in mediana Borja Valero, ultima pedina rimasta, ma ci vorrà un guizzo di fantasia di Sousa per trovargli il compagno di reparto adatto. La critica? Se la Fiorentina è davveo sulle tracce dell’atalantino Cigarini, perché la trattativa non è stata conclusa in tempo per dare all’allenatore un valido aiuto nella partita con il Torino? Già due settimane fa, con l’infortunio di Badelj contro la Lazio, si sapeva che l’emergenza era alle porte. Ed è scattata con l’ammonizione di Vcino, diffidato, durante la partita con il Milan. Ed è quasi ovvio aggiungere che la partita con il Torino risulta di vitale importanza: non vincerla significherebbe staccarsi ancora di più non tanto dal sogno scudetto, ma anche dalla lotta per il terzo posto che aprirebbe i preliminari di Champions.

TORINO – Paulo Sousa dipinge così la partita:”All’andata, il Torino ci mise in difficoltà in otto minuti ed ebbe la meglio. E’ una squadra che ha principi e qualità importanti, difende con un blocco medio-basso e chiude bene gli spazi. Poi c’è Immobile che si e’ integrato bene e in fretta e che assicura maggiore mobilità in attacco. Noi non dobbiamo ripetere quegli 8 minuti che furono fatali a Torino”. Ma chi giocherà a centrocampo? “Non io – scherza l’ex centrocampista – ma dobbiamo trasformare le difficoltà in opportunità per i giocatori che abbiamo a disposizione. Stiamo lavorando partendo dal principio che dobbiamo essere protagonisti: anche cambiando qualcosa visto che i giocatori che alleno hanno caratteristiche particolari”.

ZARATE – Ribadito che non si è allenato Mario Suarez, che d’accordo con il tecnico e la società potrà avere di 72 ore di permesso per valutare alcune “opportunità di mercato”. In sostanza la possibilità di trasferirsi a Watford, oltre Manica. Ecco allora che bisogna valutare i giocatori che ci sono. E’ arrivato Zarate, e sarebbe pronto, Mauro Zarate. ASousa: “Si tratta di un giocatore di qualità, che conosciamo perchè ha già giocato in Italia, è pieno di motivazioni, vuole tornare ai suoi massimi livelli, livelli che ci possono aiutare tantissimo nel nostro cammino. Sugli acquisti, tutte le decisioni, anche se sono divergenti, sono condivise con la società, con l’obiettivo si seguire un’idea di gioco e per cercare di vincere più partite che si può”. Idea: chissà che, spostando Borja Valero a metà campo, a Paulo Sousa non venga la voglia di stupire con l’effetto speciale: Zarate alle spalle di Kalinic. Un azzardo, certo, ma anche una soluzione affascinante, aggiungendo che lì accanto ci sarebbe anche Ilicic. Proviamo ad azzardare la formazione? Dai, eccola con il 3-4-2-1: Tatarusanu; Roncaglia, Gonzalo Rodríguez, Astori; Bernardeschi (o Kuba Blaszczykowsky), Borja Valero, Tino Costa, Pasqual (o Alonso se potesse recuperare); Ilicic, Zarate (o Bernardeschi); Kalinic.

ROSSI – C’è Zarate, na è andato via Pepito Rossi, passato al Levante. “Mi auguro di vederlo felice _ è il saluto di Sousa – qui è stato seguito in maniera sraordinaria dal punto di vista medico, c’è stata un’eccezionale disponibilità del club nei suoi confronti, ma ha bisogno di giocare con continuità. Il Levante gli darà l’opportunità. Sono convinto che lo vedremo migliorare e crescere”. Che cosa aggiungere? La permanenza di Rossi a Firenze non è stata felicissima. I guai fisici l’hanno limitato tanto. Tuttavia resterà nella mente, e nel cuore, la straordinaria vittoria del 20 ottobre 2012, quando fece tre gol, ribaltando lo 0-2 del primo tempo, e ragalando la Fiorentina il 4-2 sulla Juventus che resterà incorniciato nella storia viola. Ciao Pepito. E grazie. Magari cerca di tornare: non ti vogliamo dimenticare.

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

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