Il provvedimento del questore nei confronti del Montecarla

Firenze, americana uccisa: chiuso per 45 giorni il locale dove Ashley incontrò Diaw

di Redazione - - Cronaca, Top News

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montecarla

FIRENZE – Chiuso per un mese e mezzo il locale dove Ashley Olsen, la 35enne statunitense morta a Firenze, incontrò il giovane senegalese Cheik Diaw, poi arrestato per l’omicidio della donna. Il questore, Raffaele Micillo, si legge in una nota della polizia di Stato,  “alla luce di quanto emerso dall’indagine sull’omicidio della cittadina americana, ha sospeso per 45 giorni l’attività del locale di via dei Bardi, ritenendolo di fatto, sulla base degli elementi evidenziati nel decreto di sospensione, un pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini”.

Il locale ora chiuso temporaneamente dal questore è il Montecarla. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori che hanno indagato sulla morte di Ashley Olsen, la donna vi arrivò, in compagnia di amici, alle 4 del mattino di venerdi’ 8 gennaio. Ne uscì poi intorno alle 6
insieme a una persona riconosciuta dal buttafuori in Cheik Diaw

La durata del provvedimento, si spiega, è legata anche ai precedenti “episodi” che hanno interessato il locale nell’ultimo decennio, il primo dei quali risalente al 2004: i controlli e gli interventi della polizia hanno “evidenziato come, nel corso degli anni, l’esercizio in questione sia stato scenario di reati di varia natura, abitualmente frequentato da pregiudicati o comunque persone già note alle forze dell’ordine, nonché da soggetti intenzionati a consumare stupefacenti”. Fondamentale circostanza alla base dell’atto firmato dal questore, si spiega ancora, è stato il “ripetersi, ciclicamente, di numerose situazioni allarmanti per l’ordine e la sicurezza pubblica, nonostante cinque provvedimenti di sospensione dell’attività disposti dall’autorità di pubblica sicurezza, dal febbraio 2008 al gennaio 2015, due sequestri preventivi del locale operati dalla divisone polizia amministrativa e sociale della questura di Firenze nel gennaio 2011 e nel novembre 2013 e tre revoche della licenza adottate dal Comune di Firenze, una nel 2008 e due nel 2015″.

Ancora si rileva che “dalle verifiche effettuate nel corso degli anni l’esercizio, pur modificando più volte denominazione, è stato gestito, di fatto, sempre dalle stesse persone e con modalità non idonee ad evitare il verificarsi di situazioni di grave pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

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Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Potrebbe darsi che tra 46 giorni si ritorni al punto di prima?

    Rispondi

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