Passa la linea dell'Italia. Soddisfazione di Alfamo

Immigrazione Ue, i ministri: Schengen non si tocca. Ma sì a proroghe dei controlli alle frontiere per due anni

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

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Migranti soccorsi in mare vicino alle coste italiane

Migranti soccorsi in mare vicino alle coste italiane

AMSTERDAM – Schengen e l’Unione europea per ora sono salvi: al vertice di Amsterdam diversi Stati membri dell’Unione europea si sono mostrati decisi a estendere al di là di maggio, fino a un massimo di due anni, i controlli temporanei interni all’area Schengen, il che non significa la sospensione del Trattato.  Si tratta infatti dell’applicazione dell’articolo 26 dello stesso Trattato, che prevede il prolungamento – fino a un massimo di quattro periodi di sei mesi – dei controlli temporanei introdotti all’interno dell’area.  Nel caso di Austria e Germania questi dovrebbero scadere a maggio, ma ne è prevista la proroga nelle situazioni in cui si constati l’incapacità persistente e grave di un Paese dell’Ue di controllare le sue frontiere esterne. La decisione spetterà però alla Commissione Ue, che si dovrebbe pronunciare probabilmente a maggio.

«Alla fine di questa giornata di lavoro Schengen è salva per ora. Abbiamo poche settimane per evitare che si dissolva tra gli egoismi nazionali», ha commentato a caldo il ministro dell’Interno Angelino Alfano al termine della riunione europea. Su Schengen «a mio avviso fino a maggio siamo in tempo per ragioni tecniche e politiche. Occorrerà lavorare perché» non si dissolva, ha detto il ministro. «A tutti quelli che credono che per l’Italia la soluzione sia chiudere Schengen – aggiunge Alfano – al di là dei principi generali, dico: ma si rendono conto o no che non possiamo mettere il filo spinato nel mar Mediterraneo e nemmeno nell’Adriatico e il danno economico sarebbe enorme?».

Tutto rinviato dunque fino al mese di maggio, ma per ora chi ha rinforzato i controlli alle frontiere va avanti spedito, mentre quelli che vi hanno rinunciato – come l’Italia – sopportano in massima parte gli arrivi.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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