Maggiore facilità nell'autolettura

Bollette anomale: l’Autorità dell’Energia e del gas interviene a tutela dei consumatori. Più difficile la sospensione del servizio

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Top News

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ROMA – L’Autorità dell’Energia e del Gas interviene con un provvedimento a tutela dei consumatori: estende i casi in cui una bolletta viene considerata anomala, rende più difficile il sospensione della fornitura e obbliga le compagnie a dare risposte più complete e trasparenti ai reclami. Le novità saranno in vigore dal prossimo 1° luglio. Con le nuove regole viene allargata la casistica delle bollette che vengono considerate anomale e per le quali, se si fa reclamo o se ne richiede la rettifica entro 10 giorni dalla scadenza e se ha importo superiore a 50 euro, in caso di mancata o incompleta risposta il fornitore non potrà procedere alla sospensione della fornitura. Inoltre il modulo standard per il reclamo dovrà essere a disposizione direttamente sulla home page del sito dell’operatore, e la compagnia per la risposta dovrà in via preferenziale usare l’indirizzo e-mail se indicato nel reclamo. Se il venditore non invierà la risposta motivata entro 40 giorni, rimane valido il previsto indennizzo automatico (a partire da 20 euro).

Viene aggiornata la definizione di “fatturazione di importi anomali” che sarà legata ai casi in cui gli importi siano superiori al 150% dell’addebito medio delle bollette degli ultimi 12 mesi per il mercato elettrico e al doppio dell’addebito più elevato degli ultimi 12 mesi per il gas, comprendendo nuove casistiche. Pertanto le bollette anomale, oltre a quelle previste fino a oggi (per importi elevati connessi a conguagli che seguono bollette stimate o malfunzionamento dei contatori), saranno anche: 1) le bollette basate su dati di misura rilevati o stimati che seguono altre bollette basate su dati rilevati o stimati; 2) le bollette che contengono i ricalcoli previsti dalla nuova “bolletta 2.0”; 3); le bollette emesse successivamente adun blocco di fatturazione; 4) le bollette emesse successivamente all’attivazione della fornitura con valori anomali rispetto all’autolettura comunicata dal cliente.

Il reclamo potrà essere redatto anche in forma libera, ma il venditore avrà l’obbligo di offrire sulla home page del proprio sito l’accesso diretto al modulo dedicato, che dovrà prevedere anche un nuovo campo per inserire i dati di autolettura.

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Camillo Cipriani

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