In solidarietà con Parigi

Taxi, sciopero a Firenze contro Uber: ferme decine di «auto bianche»

di Redazione - - Cronaca

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taxiFIRENZE – Solidarietà verso la manifestazione dei tassisti di Parigi che protestano contro la «concorrenza sleale» portata dalla società Uber.

Per questo martedì 26 gennaio, come annunciato, a Firenze le auto bianche di Cgil, Uil, Cisal e Confartigianato hanno deciso di incrociare le braccia per le ultime 4 ore di ognuno dei turni di oggi, martedì 26 gennaio.

Uber è l’azienda che gestisce la celebre app per smartphone del trasporto in città attraverso l’uso degli Ncc, anche a Firenze. «Questo ha consentito di mantenere in funzione un livello minimo di servizio anche se con qualche difficoltà e disagio per i clienti», ha spiegato Fabio Macchiavelli del 4242 taxi.

Stamani i tassisti si sono raccolti con decine delle loro auto in drappello alla stazione ferroviaria, dove hanno anche effettuato un volantinaggio. «Bisogna che le istituzioni, lo Stato, dicano basta all’abusivismo – dicono i tassisti -: Uber e gli Ncc aggirano le regole che governano questo settore, operano in un regime di semi o totale illegalità, devono essere fermati, ci sono sentenze che lo dicono, ma nessuno fa nulla».

Nel primo pomeriggio il drappello si è spostato per la seconda tappa della protesta all’aeroporto Vespucci. Non partecipa allo sciopero Uritaxi: «In Italia le trattative sulla questione Uber e abusivismo non sono ancora finite – ha spiegato Claudio Giudici, rappresentante della sigla – e lo sciopero è uno strumento che va utilizzato quando non esistono altre possibilità».

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