Bloccato mentre ritirava i soldi

Toscana, frode informatica all’Autorità portuale di Livorno: truffatore arrestato in Olanda

di Redazione - - Cronaca

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polpostFIRENZE – Un nigeriano di 41 anni è stato arrestato in Olanda grazie al contributo della polizia di Firenze. Il reato contestato è frode informatica attraverso la tecnica del «man-in-the-middle». Il nigeriano era riuscito a sottrarre circa 30 mila euro al’Autorità Portuale di Livorno.

Tutto è partito dalla denuncia, sporta mercoledì scorso alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dall’Autorità Portuale di Livorno che riferiva di aver ricevuto una mail, apparentemente inviata dal presidente dello stesso Ente Portuale, con la quale veniva chiesto di disporre un bonifico di 29.850 euro in favore di un conto corrente olandese.

Gli investigatori della Specialità hanno immediatamente accertato che la mail non era stata inviata dal suo Presidente ma da qualcuno che, attraverso tecniche di social engineering, aveva violato la sua casella di posta elettronica per disporre il pagamento fraudolento. Una modalità nota alla polizia, che partecipa attivamente a Gruppi di lavoro presso Europol per individuare forme di contrasto ai fenomeni di BEC – Business Email Compromise e di CEO Fraud – Chairman Executive Officer.

Entrambe queste tecniche fraudolente puntano a violare la corrispondenza intercorrente tra i rapporti commerciali fra le aziende: nel primo caso (BEC) i gruppi criminali si frappongono fra due società, sostituendosi a una di esse, nel secondo caso (CEO Fraud), si sostituiscono a un vertice dell’azienda.

Gli agenti della polizia olandese, contattati e messi in allerta, hanno fermato e arrestato il nigeriano proprio nel momento in cui si presentava presso la filiale della banca per incassare la somma accreditata sul suo conto corrente.

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