E l'Europa chiude le frontiere

Immigrazione: la Svezia rimpatria 80mila migranti. L’Italia se li tiene tutti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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asilo

SVEZIA – Il governo di Stoccolma si prepara a rimpatriare migliaia di persone le cui richieste sono state respinte. “Utilizzeremo voli charter per riportarli a casa nell’arco di vari anni” annuncia il ministro dell’Interno, Anders Ygmen. Saranno espulse tra le 60 mila e le 80 mila persone a cui ha negato la richiesta di asilo. La cifra significa la metà dei 163mila richiedenti asilo nel 2015 nel Paese, il numero più alto procapite in Europa. L’Italia, invece, si tiene tutti i migranti, anche quelli per i quali le richieste di asilo non sono state accolte: la pressione delle associazioni che si occupano dell’accoglienza (lautamente pagate), di certi settori della politica, a cominciare dalla Presidente della camera Laura Boldrini, fanno sì che la situazione nel nostro Paese, se davvero gli altri governi Ue chiuderanno le frontiere, sia destinata a divenire esplosiva.

Anche in Svezia – come in Italia –  sono state accettate solo la metà delle richieste asilo. Delle circa 58.800 richieste di asilo valutate lo scorso anno fu accettato il 55% per cento. Il ministro ha spiegato che, considerato l’enorme numero di migranti respinti, il governo utilizzerà voli charter per riportarli a casa nell’arco di vari anni. “Stiamo parlando di 60mila persone, ha spiegato, ma il numero potrebbe salire a 80 mila”.

GRECIA – Le previsioni che ha dianzi fatto per l’Italia sono confermate da quanto sta accadendo in Gracia. In queste ore la Macedonia ha deciso di chiudere le frontiere con la Grecia, provocando così il blocco di 2600 migranti sul territorio ellenico. Nuova crisi da gestire, dunque, per Atene che si trova già a gestire i rimproveri della Ue per le “serie carenze” nei controlli alle frontiere esterne. Dopo la crisi economico-finanziaria dell’estate, il governo ellenico torna sotto accusa, questa volta per i flussi record di migranti che bussano alle porte dell’Unione attraverso i suoi confini. La Commissione Ue ha discusso una valutazione, sulla base di ispezioni a sorpresa condotte a novembre, in cui si certifica come Atene stia “seriamente trascurando i suoi obblighi”, mettendo a rischio la tenuta del sistema Schengen. E dopo la Grecia siamo sicuri che gli strali di Merkel e c.  si rivolgeranno contro l’Italia.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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