Quattro anni di misteri

Pisa, caso Roberta Ragusa: la Cassazione deciderà il 17 marzo 2016 sul ricorso contro Antonio Logli

di Domenico Coviello - - Cronaca, Top News

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Roberta Ragusa ed il marito Antonio Logli, quando erano felici

Roberta Ragusa e il marito Antonio Logli

PISA – La Corte di Cassazione discuterà a Roma il prossimo 17 marzo il ricorso contro la sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Antonio Logli per la scomparsa della moglie Roberta Ragusa, pronunciata dal Gup di Pisa il 6 marzo 2015.

Roberta sparì nel nulla dalla casa coniugale nel paese di Gello alle porte di Pisa, nella notte fra il 13 e il 14 gennaio 2012. Le stesse terrificanti ore in cui stava avvenendo il naufragio della nave da crociera Costa Concordia davanti all’Isola del Giglio. A oltre 4 anni da quella notte, di Roberta, all’epoca 44enne, non si hanno più notizie. Né mai è stato ritrovato, pur essendo stato cercato a lungo, il suo cadavere.

E’ stato l’avvocato Nicodemo Gentile a rendere noto, oggi 28 gennaio, che l’intervento della Cassazione avverrà il 17 marzo. Gentile aveva presentato ricorso contro il pronunciamento del giudice dell’udienza preliminare, a nome dell’associazione nazionale Penelope impegnata nella ricerca della persone scomparse.

L’udienza della Suprema Corte è fissata davanti alla prima sezione penale e unificherà anche i ricorsi contro il proscioglimento di Logli, accusato di omicidio e distruzione del cadavere, presentati dalla procura di Pisa e dalla procura generale di Firenze.

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Domenico Coviello

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