Una delibera che sta suscitando polemiche

Regione Toscana: tutti gli immobili in vendita. Nell’elenco anche villa La Quiete, villa Fabbricotti, l’ex ospedale Meyer, villa Basilewsky

di Domenico Coviello - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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Una struttura dell'ex ospedale Meyer di via Buonvicini a Firenze

Una struttura dell’ex ospedale Meyer di via Buonvicini a Firenze

FIRENZE – Non si placa la polemica istituzionale, sia pure in punta di fioretto, innescata dal presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, circa la decisione della Giunta di Enrico Rossi di alienare una cospicua parte del patrimonio immobiliare pubblico di Regione Toscana. Fra i beni in vendita anche Palazzo Bastogi a Firenze, una delle sedi della Regione: cosa che ha fatto saltare le staffe al presidente dell’Assemblea elettiva.

E’ facile immaginare che la pubblicazione dell’elenco completo degli immobili da alienare susciti polemiche anche da parte di altri: politici, notabili, enti, associazioni o istituzioni. Vediamo quali sono i «gioielli» destinati a una «chiamata» all’acquisto, per dirla con le parole di Enrico Rossi.

Sono 7, intanto, gli immobili di sua proprietà, quasi tutti a Firenze, che la Regione intende vendere, per un valore totale stimato di circa 150 milioni di euro. Si tratta di Villa la Quiete, Villa Fabbricotti, dell’immobile di via Pietrapiana che ospita attualmente uffici regionali, dell’ex ospedale Meyer, di Palazzo Bastogi, la ex sede della presidenza regionale, la sede dell’Istituto Idrologico a Pisa e della fiorentina Villa Basilewsky per la quale, oltre all’alienazione, la Regione sta valutando in alternativa l’ipotesi di trasferirci gli uffici dell’assessorato al diritto alla Salute.

Ben più ingente il valore del patrimonio di proprietà delle Aziende sanitarie, il cui importo complessivo sfiora i 560 milioni di euro. Siamo di fronte ad immobili vari, di maggiore o minore pregio. Tra i principali figurano, per ciò che riguarda la ex Asl 1 delle Apuane, l’ospedale San Giacomo e San Cristoforo di via Orecchia e il distretto di via Sacco e Vanzetti.

Anche per ciò che riguarda la ex Asl di Lucca si tratta dell’ex ospedale di Campo di Marte e dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano, al quale il grande scrittore viareggino Mario Tobino, che vi aveva lavorato come psichiatra, si è ispirato per scrivere uno dei capolavori letterari del Novecento italiano: «Le libere donne di Magliano». Rilevante anche il patrimonio di proprietà della ex Asl 3 di Pistoia: l’ex ospedale del Ceppo e il complesso dell’ex ospedale psichiatrico delle Ville Sbertoli.

Alla ex Asl 4 di Prato appartengono il corpo centrale del Misericordia e dolce e villa Filicaia, con una casa colonica. Nel caso della ex Asl 5 di Pisa siamo di fronte al palazzo B del centro direzionale di via Zamenhof e al padiglione Morselli dell’ex ospedale psichiatrico di Volterra.

Alla ex Asl 6 di Livorno appartengono il Sert di via Scali e la ex sede legale dell’ex sanatorio. Gli immobili della ex Asl 7 di Siena sono l’ex ospedale di Chianciano Terme con il relativo terreno e il complesso dell’ex presidio ospedaliero di Torrita di Siena.

Gli immobili della ex Asl 8 di Arezzo sono il centro diurno disabili villa Chianini in via Masaccio, l’ex RSA di Castiglion Fiorentino e l’ex ospedale psichiatrico di viale Cittadini ad Arezzo.

Due sono gli immobili di proprietà della ex Asl 9 di Grosseto: si tratta del distretto di via Don Minzoni e del Castello Regio di piazza Becucci.

A Firenze sul territorio della ex Asl 10 insistono gli ex sanatori Luzzi e Banti di via dell’Uccellatoio, villa Falcucci, la fattoria Le Rose, l’ex presidio ospedaliero Sant’Antonino a Fiesole, quello Camerata di via della piazzola, infine gli edifici dal 31 al 35 dell’ex ospedale psichiatrico di San Salvi.

Ad Empoli gli immobili di proprietà della ex Asl 11 da alienare sono il podere Le tagliate della ex fattoria della Badia di Santa Gonda, la palazzina dedicata alla riabilitazione, l’ospedale degli infermi e il distretto di via Rozzalupi.

In Versilia ci sono una porzione dell’ex ospedale Lucchesi e l’ex colonia Laveno, entrambi di proprietà della ex Asl 12.

E’ in corso di valutazione anche l’ipotesi di vendita di una parte del patrimonio delle Aziende ospedaliero universitarie. A quella pisana appartengono la divisione ortopedica dell’ex ospedale di Calambrone e il palazzo dei Trovatelli oltre all’ex presidio ospedaliero di Santa Chiara. A Careggi appartiene invece villa Pepi e all’Ispo (l’Istituto per lo studio della prevenzione oncologica) la palazzina che lo ospita.

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Domenico Coviello

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