Manifestazione partecipata e colorata contro la legge sulle unioni civili

Family day: due milioni in piazza a Roma. Slogan contro Renzi e Cirinnà. L’avvertimento: ci ricorderemo di voi alle elezioni

di Camillo Cipriani - - Primo piano

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ROMA – “No alle unioni civili, senza se e senza ma. E’ un messaggio forte ma chiarissimo quello arrivato dalla folla riunita al Circo Massimo per il Family day, promosso dal ‘Comitato difendiamo i nostri figli’. Centinaia di migliaia di persone – sicuramente meno dei due milioni rivendicati dagli organizzatori, ma comunque tante – che non a caso hanno riservato gli applausi piu’ convinti, praticamente un’ovazione, al loro leader, Massimo Gandolfini, quando – tra una citazione del Papa e un appello ai parlamentari e alla loro liberta’ di coscienza – ha detto, o meglio gridato, che “non si tratta di fare qualche modifica o interventi di maquillage”, la nuova legge “va respinta totalmente”, di fatto riscritta dalla prima all’ultima parola.

NO CIRINNÀ – Del resto, “no Cirinna’” e’ stato lo slogan piu’ gettonato della manifestazione, ed il nome della relatrice del provvedimento il piu’ presente sugli striscioni esibiti dai manifestanti, una galassia di gruppi e associazioni (da Alleanza cattolica al Cammino neocatecumenale, dal Movimento per la vita ai Diritti per la vita e tanti altri ancora) , ma soprattutto da un numero impressionante di nuclei familiari, molti dei quali con bambini al seguito. “La vita non si compra”, “Sono per un amore libero e non libertino” “Famiglia sogno di Dio, Cirinna’ incubo di tutti”, “Ci piace la diversita’, vogliamo una mamma e un papa’”, “La natura non si cambia, la vita non si compra”, c’era scritto su decine e decine di cartelli e manifesti; e non mancava nemmeno un “#Renzi ci ricorderemo”, allusione esplicita ad un eventuale resa dei conti elettorale. Alla fine, tra i piu’ applauditi – nella lunga serie di interventi dal palco – c’e’ stata Jennifer Lahl, responsabile del Centro di bioetica e cultura della California, pasionaria Usa della lotta alla maternita’ surrogata: “Vengono negli Usa a comprare bimbi che non conosceranno mai le loro madri e non saranno mai amati dalle loro madri. Ma la maternita’ surrogata sfrutta le donne, le rende schiave in nome del profitto e vola i diritti umani fondamentali”.

Roma, 30 gen. (askanews) - "Si vede già che questa è una piazza felice, bellissima e colorata. Noi vogliamo mostrare il volto bello della famiglia, che è questo. La famiglia è la parte solida della società italiana". Lo ha detto il portavoce del Family day Massimo Gandolfini, intervistato su Sky a pochi minuti dall'inizio ufficiale del Family Day a Roma.  	Gandolfini ha ribadito che il ddl Cirinnà "deve essere fermato. Pensare di ristrutturare questa legge in qualche sua parte è sbagliato. Questa legge vuole cambiare l'antropologia di una nazione, e per questo deve essere coinvolto il sentimento delle famiglie e della società". 	Secondo il portavoce del Family Day in materia di diritti sulle unioni civili l'Italia non è fanalino di coda in Europa, come sostenuto da molti, ma "un faro". L'Italia "è una eccezione culturale - ha detto - non un fanalino di coda, siamo il faro e un apripista perchè si mantenga la civiltà e il rispetto dei bambino che vuol dire vivere con un padre e una madre".  	"Una legge sulle unioni civili - ha quindi concluso Gandolfino - dovrebbe semplicemente fare un copia e incolla tra i diritti civili che già esistono e che sono presenti nel codice civile e che vanno solo limati. Speriamo che il premier Renzi tenga conto di questa piazza, tutti dovrebbero farlo", ha detto.

GANDOLFINI – Il leader della protesta si è rivolto anche ai politici: “Mi rivolgo ai parlamentari , qui ci sono gli elettori di tutti i partiti: nei prossimi giorni seguiremo i passaggi della legge Cirinna passo passo e vedremo chi ha raccolto il messaggio di questa piazza e chi invece lo ha messo sotto i tacchi. Al momento delle elezioni ci ricorderemo chi si è messo dalla parte della famiglia e dei bambini e chi no, rendendo possibilel’abominevole pratica dell’utero in affitto”, ha detto Gandolfini.

NESSUN DORMA – La manifestazione si è conclusa sulle note di ‘Nessun dorma’ dalla Turandot di Puccini. Ad interpretarla e’ stato il tenore Francesco Grollo, che si era gia’ esibito all’inizio della manifestazione cantando la famosa canzone ‘Mamma’ di Bixio e Cherubini, interpretata in passato dal tenore Beniamino Gigli. Sono anche stati diffusi dei video sullo schermo gigante allestito accanto al palco: il primo mostrava una coppia gay che sceglieva su Internet una madre, fra tante altre, per una gravidanza surrogata; nell’altro, veniva proiettata l’immagine di Papa Francesco accompagnata dalle sue parole tratte da un intervento recente in difesa della famiglia. In particolare, la frase: “Non bisogna fare confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unioni”.

 

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Camillo Cipriani

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