Operazione della Guardia di Finanza

Firenze, commercialista agli arresti domiciliari: è accusato di bancarotta fraudolenta

di Redazione - - Cronaca

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140 perquisizioni della Guardia di Finanza in varie regioni tra cui la Toscana

Arresti operati della Guardia di Finanza

FIRENZE – E’ accusato di bancarotta fraudolenta in concorso con gli amministratori di fatto di alcune attività di bar-tabaccherie, che già nel novembre 2015 furono oggetto di analoghe misure restrittive.

Così la Guardia di finanza di Firenze ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un commercialista fiorentino. Il professionista destinatario del provvedimento – emesso dal gip David Monti – su richiesta della procura emergerebbe come «regista occulto» di un sistema ben congegnato di acquisizione, spoliazione e fallimento di alcune società, finalizzato a consentire ai gestori delle stesse un illecito arricchimento a discapito dei creditori e dell’erario.

Sempre in base alle indagini della Gdf, per la sue «prestazioni» il commercialista riceveva cospicue parcelle in nero, di importi ben al di sopra dei tariffari di settore. Il gip, condividendo il quadro accusatorio delineato nella richiesta del pm Christine Von Borries, in considerazione della «prognosi di pericolosità attuale» formulata nei confronti dell’indagato, ha quindi emesso l’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.

In sostanza, il commercialista avrebbe aiutato i tre amministratori finiti in manette lo scorso novembre a costituire società ad hoc per acquistare un bar-pasticceria e una tabaccheria situati in periferia a Firenze, che poi venivano di volta in volta svuotate del patrimonio e fatte fallire per non pagare i debiti con fornitori ed erario. La condotta criminosa consisteva nella costituzione di «scatole societarie», che acquisivano le attività per mezzo di operazioni commerciali fittizie quali locazioni dell’immobile e del ramo d’azienda.

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