Tifosi infuriati dopo la fine della trattativa con il River Plate

Genoa-Fiorentina (ore 15): viola a caccia di 3 punti. Dopo la figuraccia per Mammana, si ritenta, in extremis, di prendere Lisandro

di Sandro Bennucci - - Primo piano

Stampa Stampa
Babacar a Genova potrebbe tornare in coppia con Kalinic, come contro il Torino

Babacar a Genova potrebbe tornare in coppia con Kalinic, come contro il Torino

FIRENZE – Fino alle 21 di ieri, sabato 30 gennaio, alcuni siti online accreditavano ancora qualche timido spiraglio alla trattativa fra Fiorentina e River Plate per Emanuel Mammana. Ma un’ora dopo, cioè intorno alle 22,20, è circolata la notizia che l’inviato viola a Buenos Aires, Valentino Angeloni, si era imbarcato su un aereo per l’Italia. Missione conclusa. Male. Anzi: malissimo. E ora? Si parla di un nuovo tentativo, stavolta disperato, per arrivare a Lisandro Lopez. Il Benfica  non vuol cedere. Ma la scena è dominata dalle affermazioni del presidente platense, Rodolfo D’Onofrio, che getta cattiva luce sulla Fiorentina. Infatti ricostruisce così la trattativa: “Avevamo chiesto 10 milioni di euro per Mammana, un vero talento di 20 anni, ma eravamo disponibili a chiudere per 9. All’ultimo momento, quando stavamo per firmare, e il giocatore era pronto a partire per l’Italia, la Fiorentina ci ha ripensato. E ha offerto tre milioni… Siamo rimasti di sasso. Non ci aspettavamo che un club così famoso e prestigioso facesse una simile figuraccia!”.

SOUSA – L’allenatore, Paulo Sousa, nella conferenza stampa del sabato ha pronunciato parole garbate, ma durissime: “Sul mancato arrivo del difensore, di cui parliamo da agosto, sarà la società a dover poi spiegare, non io. Così come la proprietà dovrà giudicare tutto quello che noi facciamo e anche se stessa”. La tifoseria è in subbuglio, infuriata con i Della Valle. Che cosa succederà ora? Da Lisbona si sussurra di un nuovo assalto a Lisandro Lopez, un tentativo disperato, con l’offerta aumentata di un milione di euro. Ma il Benfica non sembra disposto a cedere. Morale? Brutta storia. Soprattutto perché la squadra è terza in classifica, ha un bravo allenatore e potrebbe davvero fare la volata con le grandi del campionato per uno dei primi tre posti. Anche il primo? Perché no! Anche Napoli e Juve possono avere cali di rendimento. Piuttosto mi preoccupa la Roma, che con Luciano Spalletti e grazie al talento di El Shaarawy (suo il gol-partita al Frosinone, di tacco), incredibilmente approdato in giallorosso con il benestare del Milan, può risalire e dar fastidio a tutti. Ecco, una Fiorentina così meritava (e merita tutt’ora, visto che il mercato chiuderà alle 123 di lunedì 1 febbraio) un investimento. Anche uno sforzo economico. Fra l’altro limitato, considerate le cessioni di gennaio (Matos all’Udinese e Suarez al Watford per 5,5 milioni).

MAMMANA – Invece una Fiorentina così lanciata rischia di non avere quel rinforzo importante in difesa, atteso e promesso da agosto. Ma perché le trattative, se è vera la ricostruzione ( non smentita) del presidente del River Plate, vengono fatte in maniera così pasticciona? Il problema, a quanto si sussurra, sarebbe stata l’ultima parola dall’Italia, cioè il benestare di chi deve autorizzare la spesa. Inconcepibile. Da sempre, chi tratta, deve avere un margine di indipendenza. Gli affari si fanno sul filo dell’incertezza, quando si vede che l’interlocutore sta per cedere. Si mette qualcosina in più sul tavolo, ci si stringe la mano, si firma. No? E allora il risultato è quello che abbiamo davanti. Un pasticcio! Difficilmente rimediabile e con conseguenze non calcolabili. Domanda: che cosa succederebbe se la Fiorentina, da sempre in affari con l’Argentina (io ricordo gli arrivi trionfali di Bertoni, di Passarella e di Batistuta), dopo la vicenda Mammana dovesse ripresentarsi a Buenos Aires per trattare un giocatore?

GENOA – Intanto incombe il Genoa. Paulo Sousa cerca di scansare i pensieri al mercato per concentrarli sulla partita. L’obiettivo suo e della Fiorentina è dare continuità al
successo di domenica scorsa con il Torino e mantenersi in zona-Champions, in scia a Napoli e Juve. Lui dice: ”All’inizio di questo progetto nessuno mi ha chiesto le stelle. Ma io spingerò tutti al massimo per poterci arrivare, gli stessi giocatori si stanno rendendo conto che possono competere a certi livelli e vogliono restarci. Per la trasferta di Genova ci siamo preparati con grande intensità perché vogliamo, come sempre, conquistare i tre
punti”. La formazione? Sousa non dà indicazioni. Proviamo a buttarla giù, basandoci sul 3-4-1-2: Tatarusanu; Roncaglia, Gonzalo Rodríguez, Astori; Bernardeschi, Borja Valero, Vecino, Alonso; Ilicic; Babacar, Kalinic. Sarebbe in lizza anche Tino Costa, se Sousa volesse spostare Borja più avanti e mettere Ilicic accanto a Kalinic. Ma il pensiero prevalente è che Ilicic sia alle spalle di due punte: Kalinic e Babacar che dovrebbe essere confermato dopo la partita con il Torino. Allora: occhi sulla partita e orecchie al mercato. Chissà che non arrivi la sorpresa.

 

Tag:, , ,

Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.