Una sfida che ha fatto i conti con la realtà

Lavoro, Garanzia Giovani: un milione di adesioni al progetto. Ma solo 1 su 3 ha avuto un posto

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento

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Disoccupazione giovanile

Giovani in cerca d’occupazione

ROMA – Come previsto, le adesioni dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni a Garanzia Giovani hanno superato la quota di un milione (1.051.774 unità). Un grande successo? Certamente è un segnale di fiducia e di speranza. Fiducia nelle competenze dei servizi pubblici all’impiego a supportare i giovani; speranza di uscire dalla condizione di Neet (non lavora, non va a scuola, non è in formazione). Dal momento che un giovane ha la possibilità di aderire a regioni diverse dalla propria, al netto le registrazioni sono oltre 944mila. Un giovane può iscriversi al di là della residenza. Per esempio, i giovani del sud puntano sulle regioni del nord, che offrono, almeno sulla carta, maggiori opportunità.

GIOVANI – I giovani presi in carico dai servizi competenti sono attualmente 595.457. Vuol dire che hanno fatto almeno un colloquio e sono stati profilati a seconda della difficoltà di collocazione. I giovani profilati sono prevalentemente compresi tra i 19 e i 24 anni (54%). Oltre otto su dieci hanno un indice di svantaggio (difficoltà di collocazione) medio-alto e alto. Sei su dieci sono diplomati.

PROPOSTE – Infine, solo a 269.287 giovani è stata proposta almeno una misura concreta. Al netto delle cancellazioni si tratta di circa un ragazzo su tre. E’ questo un indice di difficoltà non tanto del giovane quanto dei centri per l’impiego nel trovare una misura adeguata e coerente tra quelle previste: corso di formazione (la maggior parte), tirocinio o stage, contratto di lavoro, apprendistato, servizio civile, percorso di auto-impresa. La domanda è: che cosa pensa di fare il ministero del Lavoro per avvicinare il rapporto tra giovani che si iscrivono e giovani a cui viene proposta una misura concreta?

TOSCANA – Dal 28 aprile 2014, “Garanzia Giovani”, in Toscana ha visto rivolgersi ai centri dell’impiego per un colloquio oltre 39 mila ragazzi. Più di 33 mila (dati aggiornati al 16 novembre) sono stati presi in carico e oltre 17 mila sono stati avviati al mercato del lavoro, con tirocini, contratti a termine o apprendistato. Per 1.749 l’opportunità si è tradotta in assunzione a tempo indeterminato. La Regione Toscana ha inoltre varato un progetto complementare per i giovani, denominato ‘GiovaniSi’. Si tratta di un progetto specifico per aiutare i giovani a rendersi autonomi raccogliendo all’interno di un unico contenitore, meglio capace di parlare con adolescenti, ventenni e trentenni, tutte le politiche giovanili, le misure che già esistevano ma anche interventi innovativi. Dal 2011, in cinque anni, sono state stanziati oltre 690 milioni:  100 arrivano dal Fondo sociale europeo 2007-2013, oltre 255 sono stati stanziati nel POr Fse 2014-2020. Più di 177.319 sono stati i giovani che hanno beneficiato di una o più misure del progetto.

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Camillo Cipriani

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