La Regione ha stanziato 2,6 milioni di euro

Firenze, è arrivato il Memoriale italiano di Auschwitz: per sistemarlo ci vorranno due anni

di Redazione - - Cronaca, Cultura, Top News

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Il governatore Rossi (secondo da sinistra) e il sindaco Nardella (primo a destra)

Il governatore Rossi (secondo da sinistra) e il sindaco Nardella (primo a destra). Foto Twitter @rossipresidente

FIRENZE – Il Memoriale italiano di Auschwitz, opera d’arte collocata nel museo dell’ex campo di sterminio e poi smantellata, ha trovato una nuova casa a Firenze, all’Ex3, auditorium comunale che adesso diventerà un Polo della memoria.

Da tempo la direzione del museo polacco aveva chiesto di rimuovere la struttura perché considerata troppo opera d’arte e troppo poco monumento documentale, non in linea con gli altri memoriali ed allestimenti. A ricevere il Memoriale, trasportato in Italia dalla Polonia, sono stati il sindaco di Dario Nardella, il presidente della Regione Enrico Rossi, il sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, la vicepresidente della Regione Monica Barni, il presidente dell’Aned Dario Venegoni, e l’architetto Alberico Belgiojoso.

Ex3 si affaccia sulla piazza intitolata a Gino Bartali, Giusto tra le nazioni, a poca distanza da un’altra piazza che porta il nome del Cardinale Elia Dalla Costa, anch’egli Giusto tra le Nazioni. I tempi per la nuova sistemazione del Memoriale sono stimati in circa due anni; il finanziamento della Regione è di 2,6 milioni di euro. Il Memoriale a firma Pupino Samonà, Gianfranco Maris, Ludovico Belgioioso, Nelo Risi, Luigi Nono, Primo Levi, fu inaugurato ad Auschwitz nel 1980.

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