Piombino, Aferpi (ex Lucchini). Federica Guidi: «Operazione complessa, ma sotto controllo»

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Lo stabilimento Aferpi (ex Lucchini)

Lo stabilimento Aferpi (ex Lucchini) a Piombino

FIRENZE – L’operazione per l’acquisizione definitiva delle ex acciaierie Lucchini del polo siderurgico di Piombino da parte del gruppo algerino Cevital «è complicata, da monitorare, ma sotto controllo». Lo sostiene il ministro per lo Sviluppo economico Federica Guidi che ha parlato lunedì 1 febbraio a margine del suo intervento al meeting annuale della General Electric a Firenze.

«Aferpi (la società creata da Cevital per gestire gli impianti ex Lucchini, ndr.) – ha sottolineato Guidi – sta continuando a tenere un’interlocuzione diretta con il ministero per quanto riguarda, ad esempio, i temi del costo dell’energia, e un eventuale sostegno, e come utilizzare al meglio tutti gli strumenti che le aziende energivore possono utilizzare».

A proposito delle critiche che su questo arrivano ogni tanto dai sindacati, anche sulla posizione del governo, Guidi sottolinea come sia stupita di queste critiche «perché al ministero abbiamo un tavolo di monitoraggio almeno ogni mese, per non dire ogni due o tre settimane quando serve. I sindacati lo sanno benissimo – ha proseguito il ministro – perché vengono al Mise agli incontri periodici».

A questo proposito il ministro per lo sviluppo economico ha ricordato che anche nelle prossime settimane avrà un incontro con Issad Rebrab, il patron del gruppo industriale algerino Cevital che ha rilevato le acciaierie Lucchini.

Per quanto riguarda lo sviluppo economico e industriale di Piombino c’è anche l’interesse della General Electric, ha ricordato il ministro: «Il progetto Galileo riguarda non solo Firenze ma tutta la Toscana, anche Piombino. Essendo made in Italy avrà poi ricadute importanti sulle filiere industriali italiane, sulle Pmi».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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