L'allenatore in chiaroscuro nella conferenza stampa della vigilia

Fiorentina-Carpi (mercoledì ore 20,45), Sousa ai tifosi: “Aiutateci!”. Ma alla società fa sapere: “Se resterò qui? Io voglio vincere…”

di Redazione - - Sport

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Paulo Sousa

Paulo Sousa

FIRENZE – Situazione “ghiaccina” in casa viola, dopo la fine del mercato di gennaio. Ma destinata a diventare addirittura “gelata” dopo la conferenza stampa di Paulo Sousa in vista della partita di domani, mercoledì 3 febbraio contro il Carpi (ore 20,45, diretta tv su Sky, Mp). Alla domanda se, considerati gli investimenti limitati della società, sarà ancora allenatore della Fiorentina nella prossima stagione, il tecnico portoghese ha risposto testualmente: “Mi ritengo un privilegiato e un uomo felice perché faccio un bel lavoro. Non mi sento un allenatore scomodo, ma uno che ha tanta voglia di crescere e vincere”.

Proviamo a fare una libera e del resto facile traduzione? Sousa afferma di non voler disturbare la società, ma dichiara la sua voglia di salire e di vincere. Il messaggio è tutt’altro che criptato. La società dovrebbe averlo capito al volo. Poi, però, ha lanciato un appello ai tifosi: “Il sentimento di delusione che si avverte in città dopo la chiusura del mercato può costituirci un problema, per questo lancio un appello ai tifosi e a chi ama questa maglia: continuate a spingerci, insieme siamo più forti”.

Sousa aveva fatto una premessa: non commentare le scelte di mercato della società, anche se poi nel corso della conferenza stampa qualcosa è trapelato.  “Se con le nuove uova la frittata sarà migliore? Prima fatemele aprire, poi vediamo, mi auguro di si’ – ha risposto sorridendo Sousa – In ogni caso Kone e Benalouane non saranno a
disposizione per il Carpi perchè non sono ancora arrivati, dopo avrò bisogno di tempo per conoscerli meglio. Io cerco sempre di guardare il lato positivo nelle persone e nelle cose, quindi penso che si sia cercato di fare le cose per bene, alcune volte ci si riesce, altre volte no”.

La formazione? Mancherà Roncaglia, squalificato. E non è ancora pronto Badelj. Probabile che Borja Valero giochi ancora in mediana e che davanti l’allenatore tenti un nuovo esperimento: Zarate al fianco di Kalinic. Quella con il Capi è una partita da vincere anche se va presa con le molle: il pareggio di Lasagna a San Siro contro l’Inter e l’eliminazione in Coppa Italia (proprio ad opera degli emiliani) sono campanelli d’allarmi molto forti.

 

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Commenti (1)

  • Pierluigi

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    Dai tempi di Prandelli gli allenatori viola hanno chiesto alla dirigenza per il famoso salto di qualità, giocatori validi; quasi sempre non sono stati accontentati, in quanto per la maggior parte degli acquisti e/o prestiti sono arrivati giocatori poco validi, per non chiamarli di peggio e chiedersi come siano arrivati in serie A, pur così scarsi.
    Adesso siamo arrivati al top, tanto che la maggior parte dei tifosi sta dicendo che se non fossero stati presi sarebbe stato meglio.
    Di questo passo…………..

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