La trattativa col governo argentino

Economia, Tango Bond: gli obbligazionisti privati (famiglie) riceveranno il 150% dell’importo originario

di Camillo Cipriani - - Economia

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SoldiBUENOS AIRES – La controversia dei 50.000 obbligazionisti italiani, detentori di «Tango-bond», con il Governo argentino è finalmente giunta a una conclusione positiva. Il ministero del Tesoro di Buenos Aires e la Task Force Argentina (Tfa) annunciano di aver raggiunto un accordo preliminare per un totale di 900 milioni di dollari (denaro perso con il crac del Paese qualche anno fa). L’accordo riguarda gli obbligazionisti privati, cioè le famiglie. Secondo i termini dell’accordo preliminare, l’Argentina «definirà tutte le richieste fondate sul diritto internazionale relative alle obbligazioni in default detenute dagli individui rappresentati dalla Tfa, per un pagamento in contanti pari al 150% dell’importo originario in conto capitale di tali obbligazioni».

TFA – Gli obbligazionisti italiani rappresentati dalla Task Force Argentina hanno avviato nel 2006 un arbitrato contro Buenos Aires sotto l’egida dell’International Centre for Settlement of Investment Disputes (Icsid) della Banca Mondiale. Al momento della conclusione della transazione sarà presentata la rinuncia definitiva alle richieste degli obbligazionisti rappresentati dalla Tfa, che ammontano a circa 2,5 miliardi di dollari. Nicola Stock, presidente della Task Force Argentina, ha firmato l’accordo preliminare questo fine settimana a New York. «Dopo quattordici lunghi anni» dice «siamo lieti di vedere questa vicenda concludersi in maniera tale da portare a una risoluzione equa delle richieste degli obbligazionisti italiani».  Le parti mirano a procedere tempestivamente con le misure previste dall’accordo preliminare, tra cui la presentazione al Parlamento argentino nel corso della sua prossima convocazione il 1° marzo 2016.

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Camillo Cipriani

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