Straordinaria prodezza dell'argentino. Espulso di nuovo Sousa

Fiorentina: gol-capolavoro di Mauro Zarate al 93′. Carpi battuto: 2-1. Viola al terzo posto. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Primo piano, Sport

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Fiorentina-Carpi, l'esultanza di Borja Valero

Fiorentina-Carpi, l’esultanza di Borja Valero

FIRENZE – Miracolo? Magari declassiamolo a magia. Fatto sta che quel tiro di Mauro Zarate, in campo da 17’ minuti, ha davvero qualcosa di straordinario. Per la prodezza in sé e per il fatto di aver regalato alla Fiorentina, e a tutta Firenze, una vittoria sulla quale ormai più nessuno avrebbe scommesso. Un bel viatico per il giocatore al debutto al Franchi. E una gran bella soddisfazione per Paulo Sousa, che ha visto giusto nel mandarlo in campo al posto di un Ilicic spento e fuori fase. E ancora: duecentesima vittoria in serie A della Fiorentina sotto la gestione dei Della Valle. Dicono gli statistici che si tratta di un record. Ma soprattutto, il prodigioso gol di Zarate permette alla Fiorentina di restare  al terzo posto in classifica, davanti all’ Inter che ha raccapezzato tre punti con il Chievo, e dietro alla coppia di testa che continua a volare. Ma i viola sono ancora lì, in zona Champions. Nonostante un arbitro pazzesco, da scandalo. Che espelle Paulo Sousa e ammonisce a raffica i viola. Una direzione di gara, la sua, che purtroppo avrà conseguenze davanti al giudice sportivo. La partita? Bell’avvio della Fiorentina con il gol di Borja Valero, una vera prodezza nell’area carpigiana su invito di Ilicic. Poi il solito difetto: il raddoppio che non arriva. E tanti errori in difesa. Fino a quella disgraziato, nel secondo tempo, che favotisce il gol del giovane Lasagna, entrato al posto di Mancuso e deciso a far male. Un gol che sembrava pesare come un macigno. Perché òla Fiorentina, diciamolo con franchezza, non riusciva a reagire.  Il 3-5-2 di Sousa non era pensato male. Ma Kuba e Mati Fernadez non danno quel che potrebbero. Così e così anche Vecino. Molto promettente Tello, capace di alcuni spunti molto brillanti, ma forse ancora a corto di fiato. Eppoi lui, Maurito Zarate, un combattente e un genio di balistica. Con quel gol da tre punti. Una magìa che resterà incastonata nella storia di questo campionato.

BORJA – Si comincia con la solita contestazione della Curva Fiesole per le denunce della partita di Napoli. Ma verso la squadra c’è il solito calore. L’annunciato coro anti Della Valle non si alza. I tifosi hanno risposto all’appello dell’allenatore: “Aiutateci!”. E Paulo Sousa regala una novità: Tello debutta dal primo minuto in un centrocampo a cinque. Dove Vecino sta nel mezzo, mentre Borja e il rientrante Mati Fernandez svariano avanti e indietro.  Davanti due punte: Ilicic e Kalinic. Pronti via e la Fiorentina va in gol.  E’ il 2’: Ilicic lavora una bel pallone al limite dell’area e lo serve in diagonale a Borja che irrompe da sinistra fa fuori un difensore e batte Belec di precisione. Bella partenza. Che rischia di essere vanificata qualche istante dopo, quando Macosu lancia Mbagogu nell’area viola. Ma il nigeriano non stoppa bene, anche per colpa del vento che soffia da Fiesole.  L’attaccante tarda a tirare e viene murato.  Quindi entra in scena Tello: va via come un fulmine sulla fascia sinistra, corre e dribbla senza problemi.  Quindi la mette al centro per Kalinic che sparacchia alto da pochi metri.

ACQUAZZONE – Il vento fiesolano porta l’acqua. Pioviscola e fa freddino.  La Fiorentina però è calda ma rischia di farsi malissimo:  Astori (19’) cerca l’alleggerimento su Tatarusanu e fa il miglior assist possibile per Mancosu, che  non crede ai suoi occhi, vede Tatarusanu uscire e lascia ipnotizzare. Nel senso che lascia partire la botta centrale respinta mani aperte dal portiere. Ma perché correre certi pericoli?Poi l’acquazzone violento. E’ il 22’ quando il cielo apre le cateratte:  scroscio di pioggia prolungato. Mentre Paulo Sousa recupera un pallone con le mani nell’area tecnica. E lo sottolinea guardando l’arbitro. Stavolta non corre il rischio di essere espulso come a Genova.  Ma al 32’ arriva un altro grosso svarione della difesa: Mancuso va via benissimo a sinistra, scodella per Lollo, appostato davanti alla porta spalancata. Per fortuna colpisce male e la metta fuori, vicino al palo sinistro. Eh no, ragazzi viola: non si può continuare così. A quanti altri errori del Carpi avete diritto? La Fiorentina si scuote. Mati (42’) lascia partire un gran diagonale deviato in angolo da Belec.  Dalla bandierina pallone per Gonzalo di testa: Belec ci arriva ancora in tuffo con la punta delle dita.  Kalinic va via bene un paio di volte: lo stendono a ripetizione. Si alzano due cartellini gialli per  Suagher  e  Gagliolo.

SOUSA – Il rammarico? Il primo tempo si poteva chiudere con il doppio vantaggio. Ma anche il Carpi, certo, può rammaricarsi. In avvio di ripresa la Fiorentina assume il piglio aggressivo, ma non sonda. Castiori, allenatore carpigiano, prova la prima sostituzione: fuori Cofie e dentro Bianco. Quindi protagonista l’arbitro: brutalizzano Mati Fernandez. Solo punizione, niente cartellino giallo. Vecino protesta. E viene ammonito lui. Ma perché gli arbitri non li scelgono meno permalosi e un po’ più giusti, capaci d’interpretare come si deve le situazioni di gioco? Il tarantino Cervellera vuol essere protagonista a tutti i costi. Buffo. Soprattutto quando va ad ammonire anche Tatarusanu: perdita di tempo. Poi las via ancora che i carpigiani picchino come fabbri a metà campo. Ma si può? Paulo Sousa sostituisce Tello un po’ a corto di fiato (ma esce fra gli applausi) con Bernardeschi. Altro cambio anche nel Carpi: fuori Mancuso e dentro Lasagna, il piccolo eroe del pareggio emiliano a San Siro con l’Inter. Occhio: questo trova la porta quando tira… Quindi nuova buffonata: espulso Sousa. Perché? Si sarebbe lamentato in portoghese. Il quarto uomo, tale Crispo, sé lamentato con l’arbitro. Morale? Fiorentina a Bologna senza allenatore in panchina. Contenti tutti per il nuovo dispetto ai viola?

ZARATE – Il patatrac arriva al 28’. Scivola Tomovic insiema a Mbakogu, il pallone filtra in area e arriva, a Lasagna.  Implacabile. Tata battuto. Uno a uno. Le altre grandi vincono tutte. La Fiorentina perde altro terreno? Sousa, fuori campo, dà l’ordine: dentro Zarate al posto di Ilicic. Il problema? I viola attaccano ma soffrono le ripartenze degli emiliani. Buttano giù Mati al limite. Punizione diretta. Batte lo stesso Mati: alta di pochissimo.  Improvviso lo striscione dalla Fiesole: “Tifosi, mister giocatori facciamogli un bel dispetto; lottiamo per un sogno nonostante il loro progetto”. Ovvio il riferimento ai Della Valle che non hanno investito nel mercato. Si va verso la fine con umore nero. Recupero: cinque minuti. Zarate si fa vedere. Tira ma senza fortuna. Poi, sul cielo plumbeo e l’umore di pece dei tifosi, è come se s’accendesse il faro. O se sorgesse il sole. Zarate lotta, affronta tre avversari da solo, prende qualche calcio ma non molla. E dal suo piede, all’improvviso, parte la magia: un pallone che passa sopra a tutte le teste e ai guantoni del portiere Belec per andare a infilarsi all’angolo sinistro della porta carpigiana. Goooollll! Un gol da urlo, fantastico, capace di riportare il clima migliore anche nella serata più umida e uggiosa dell’anno. Grande Maurito. E grazie. Perché ha fatto capire di non voler mollare. Regalando una vittoria inattesa e bellissima ai tifosi e a tutta Firenze.

Fiorentina-Carpi

Fiorentina (3-5-2) Carpi (3-52) 
Tatarusanu6Belec6
Tomovic6Poli6
Gonzalo Rodriguez6,5Suagher6
Astori6Gagliolo, 5,5
Blaszczkowski6Pasciuti6
Mati Fernadez5,5Crimi (nel st dal 30' Di Gaudio, sv)
Vecino6Cofie (nel st dall'8' Biano, 6,5)5,5
Borja Valero6,5Lollo6
Tello (nel st dal 15' Bernardeschi, 5,5)6Letizia5,5
Ilicic (nel st dal 31' Zarate, 8)5,5Mancosu (nel st dal 18' Lasagna, 6,5)5,5
Kalinic (n el st dal 40' Babacar, sv)5,5Mbakogu5,5
All. : Paulo Sousa6,5All. : Fabrizio Castori6
ArbitroCervellera di Taranto4,5
Marcatorinel pt al 2' Borja Valero; nel st al 27' Lasagna e al 48' Zarate
NoteEspulso: Paulo Sousa Ammoniti: Blaszczkowski , Suagher, Gagliolo, Vecino, Tatarusanu, Lollo, Kalinic, BabacarSpettatori: 22.791 (di cui 20.775 abbonati) per un incasso totale di 374.646 euro

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

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