Mercoledì 10 febbraio alle 21

Firenze: Concerto di Carnevale al Teatro Verdi con l’ORT e Timothy Brock

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Stampa Stampa
Timothy Brock

Il direttore d’orchestra Timothy Brock

FIRENZE – Concerto di Carnevale in differita al Teatro Verdi, onde non sovrapporsi a quello dell’Opera di Firenze cui pure collabora il Conservatorio Luigi Cherubini; per questo concerto i ragazzi dell’orchestra del Conservatorio e di quella dell’Istituto Franci di Siena si uniscono ai professori dell’ORT sotto la direzione di Timothy Brock. Il programma di mercoledì 10, festoso e divertente, attraverso alcune composizioni di Gershwin, Anderson, Rota e Musorgskij che hanno il cinema come fil rouge, dimostra come talvolta la musica colta e non poco raffinata possa essere al contempo popolare.

Si comincia con due brani dell’americano George Gershwin. Il primo, «Cuban Overture», fu scritto nel 1932, quando fu folgorato dai ritmi caraibici dopo un breve viaggio all’Avana (dall’isola portò a casa diverse percussioni come claves, bongos e maracas, inserendole nell’organico della Cuban Ouverture). Il secondo pezzo, «Un americano a Parigi», lo scrisse nel 1928 al ritorno da un soggiorno nella capitale francese e vuole raffigurare in note il giro di un turista yankee per vie e locali parigini con uno stile a metà tra l’autentico swing e la percezione graffiante europea del jazz. Il brano divenne nel 1951 la colonna sonora dell’omonimo film diretto da Vincent Minnelli con Gene Kelly e Leslie Caron.

«The Typewriter» (1950) di Anderson divenne celebre grazie alla pantomima di Jerry Lewis su una macchina da scrivere immaginaria del film «Dove vai sono guai!» (1963) di Frank Tashlin.

Viene poi eseguita la suite da «La strada» (1954) di Federico Fellini, opera del suo musico di fiducia Nino Rota. La loro collaborazione che durò ben 17 anni si basava, oltre al comune interesse per l’esoterismo, sul candore stupefatto con cui osservavano il mondo, il che permetteva loro di intendersi quasi senza parole. «La strada» divenne nel 1967 un balletto per La Scala (destinato a Carla Fracci); Rota rielaborò le musiche del film e ne creò di nuove per mettere in rilievo la psicologia dei personaggi.

A chiusura, la celebre riscrittura di Rimskij-Korsakov (1886) di «Una notte sul monte Calvo» del compositore russo Musorgskij. Nel 1940 il brano venne riorchestrato dal direttore russo-americano Leopold Stokowski per «Fantasia» di Walt Disney. Qui faceva da sfondo al contrasto finale tra il bene e il male, classicamente rappresentato con l’opposizione tra notte e giorno, dove la notte è dominata da un gigantesco demone che si circonda di creature diaboliche e anime di defunti.

Teatro Verdi (via Ghibellina 99, Firenze)

mercoledì 10 febbraio, ore 21

Concerto di Carnevale – ORT in collaborazione con il Conservatorio Cherubini di Firenze e l’Istituto Franci di Siena – direttore Timothy Brock

George Gershwin, Cuban Overture

George Gershwin, Un americano a Parigi

Leroy Anderson, The Typewriter

Nino Rota, Suite da La strada

Modest Musorgskij, Una notte sul monte Calvo

Biglietti da 11 a 16 euro in vendita presso la Biglietteria del Teatro Verdi (tel. 055 21.23.20 – orario 10/13 e 16/19) e presso tutti i punti del Circuito Regionale Box Office. On line su www.teatroverdionline.it

Repliche

giovedì 11 febbraio 2016 Livorno, Teatro Goldoni ore 21

venerdì 12 febbraio 2016 Figline Valdarno, Teatro Garibaldi ore 21

sabato 13 febbraio 2016 Castelfiorentino, Teatro del Popolo ore 21.15

Tag:, , , ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.