In base alla richiesta del commissario

Arezzo, per Banca Etruria stato d’insolvenza? Lunedì 8 febbraio 2016 l’udienza decisiva

di Redazione - - Cronaca, Economia

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Banca EtruriaAREZZO – Si svolgerà domani, lunedì 8 febbraio, a partire dalle 8,30, nell’aula della «Vela» del Tribunale di Arezzo l’udienza sulla richiesta dello stato di insolvenza avanzata dal commissario liquidatore Giuseppe Santoni per la vecchia Banca Etruria.

Il palazzo di Giustizia aretino sarà presidiato da un ingente servizio d’ordine, visto anche l’annunciato arrivo di un buon numero di risparmiatori davanti al tribunale in coincidenza con l’udienza. Il collegio sarà guidato dalla presidente del Tribunale Clelia Galantino, giudice relatore sarà Antonio Picardi con a fianco Paolo Masetti.

Del carteggio da esaminare fa parte la relazione del commissario Santoni e la memoria difensiva dell’ultimo presidente della banca. La relazione di Santoni individua in 1 miliardo e 167 milioni il deficit complessivo della banca messa in liquidazione coatta amministrativa dal decreto del 22 novembre 2015, e in 305 milioni la cifra che la vecchia banca Etruria non sarebbe in grado di restituire al fondo di risoluzione (283 milioni) e ad alcune categorie di obbligazionisti subordinati (22 milioni). Nella memoria difensiva dell’ultimo presidente dell’istituto bancario aretino, Lorenzo Rosi, si pone una doppia eccezione di costituzionalità e si contesta che Bpel sia in stato di insolvenza.

Al termine dell’udienza il collegio si riserverà e la decisione potrebbe arrivare anche dopo alcuni giorni. Qualora fosse dichiarato lo stato di insolvenza, gli atti arriverebbero sulla scrivania del procuratore Roberto Rossi che, ravvisando gli estremi della bancarotta fraudolenta, potrebbe aprire il quinto fascicolo su Banca Etruria.

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