L'allarme del capo dell’Intelligence tedesca, Hans-Georg Maassen

Terrorismo, anche Berlino lancia l’allarme: militanti Isis insieme ai profughi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Lente d'Ingrandimento, Politica

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BERLINO – Dopo la Francia, anche la Germania lancia l’allarme: c’è il pericolo concreto che fra i migranti si nascondano molti terroristi dell’Isis, mischiati ai richiedenti asilo che arrivano giorno dopo giorno in Europa. L’annuncio choc arriva direttamente dai Servizi segreti della Germania, poche ore dopo che le forze di sicurezza hanno sventato un potenziale attacco proprio a Berlino attraverso una serie di raid contro sospetti jihadisti in alcuni centri di accoglienza. Il capo dell’Intelligence tedesca, Hans-Georg Maassen, ha sottolineato che le stragi di Parigi dello scorso 13 novembre hanno dimostrato come l’Isis stia deliberatamente nascondendo i suoi combattenti tra i profughi in viaggio verso il Vecchio Continente.

JIHAD – «Abbiamo ricevuto più di 100 soffiate, secondo le quali centinaia di jihadisti affiliati a Desh sono entrati nel nostro Paese come rifugiati, anche se stiamo verificando la veridicità di queste affermazioni», ha detto Maassen, come riporta il quotidiano locale Berliner Zeitung. Intanto, il ministero degli Interni tedesco ha fatto sapere di aver arrestato due persone e di essere alla ricerca di altri quattro uomini di origine algerina per presunti legami con lo Stato Islamico in Siria. «Siamo in una fase molto delicata – ha continuato il numero uno dell’Intelligence – ma per il momento non vi è ancora un elevato rischio di attentati. Tutte le forze dell’ordine e le agenzie di sicurezza sono allertate a non abbassare la guardia e il nostro obiettivo è come sempre quello di ridurre il più possibile i rischi di nuove stragi». Continuano infatti i controlli anti terrorismo soprattutto nelle città di Hannover e Attendorn, oltre che nella Capitale.

GERMANIA – Secondo gli esperti, la Germania è uno degli obiettivi principali del gruppo islamico, a causa del sostegno di Berlino alle operazioni militari contro il Califfato in Iraq e in Siria. Una parte dell’opinione pubblica non ha molto gradito la decisione della cancelliera Angela Merkel di adottare una politica più morbida rispetto all’accoglienza dei migranti provenienti dal Medioriente e dal Nord Africa. Se i sospetti dei Servizi segreti venissero confermati, con la presenza di terroristi tra i profughi in ingresso in Germania, la pressione su di lei aumenterebbe in maniera esponenziale, costringendola a rivedere le sue posizioni in fatto di politica estera.

ITALIA – Molti Paesi infatti stanno restringendo le frontiere, preoccupati per l’immigrazione eccessiva e, in qualche caso, anche pericolosa. Solo l’Italia resta con le braccia aperte, seguendo le indicazioni della sinistra e del Vaticano, che predicano un’accoglienza senza limiti e senza regole. Ma se questa posizione è concepibile per la Chiesa, lo è molto meno per il Governo Renzi, che rischia di restare isolato in Europa, insieme alla Grecia, a fronteggiare le ondate di migranti e pretesi profughi che attraversano il Mediterraneo e i Balcani. Renzi deve rendersi conto che c’è un rischio serio: la gente potrebbe rivoltarsi come sta succedendo in alcuni Paesi dell’est, in Francia e in Germania. Per questo sarebbe opportuno intervenire in tempo per scongiurare problemi sociali di vasta portata.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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