La medaglia del Capo della polizia al presidente Sergio Tinti

Firenze: il questore Micillo in pensione dall’1 aprile. L’annuncio alla festa dell’Associazione Polizia di Stato

di Redazione - - Cronaca

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10 febbraio 2016

FIRENZE – Festeggiamenti e annunci alla festa della Polizia di Stato. Dove il questore di Firenze, Raffaele Micillo, ha fatto sapere che il primo aprile lascerà il servizio: lo aspetta la pensione. Poi si è ricordato il 10 febbraio 1969, quando un gruppo di 29 poliziotti, guidati dal maresciallo di pubblica sicurezza Giulio Nicolella, dava vita, presso la storica caserma intitolata al generale Fadini, alla Sezione fiorentina della Associazione Nazionale Guardie di Pubblica Sicurezza ANGPS, che nell’83, ad avvenuta riforma della Polizia, assunse la attuale denominazione di ANPS.

” Quei 29 iscritti  sono diventati oggi circa 500- ha detto nel suo intervento il presidente Sergio Tinti -giovani e meno giovani, animati dal desiderio di dare il loro sempre più  fattivo contributo nel sociale, a vantaggio della collettività”. All’interno della sede del sodalizio di via Dionisi sono convenuti nella mattinata Soci, familiari e molti invitati. A dare il benvenuto agli ospiti c’era,  a fianco del presidente della sezione, il questore Micillo, appunto prossimo alla scadenza del suo mandato, che non ha voluto mancare di essere presente nonostante i diversi impegni istituzionali della giornata. Una presenza, la sua, fatta per testimoniare la costante vicinanza all’Associazione che conta tra i suoi iscritti anche molte poliziotte e poliziotti in servizio. Tra i presenti  la signora Laura Schettini, nipote del valoroso Commissario Giuseppe Cangiano, MAMC, a cui è dedicata la Sala Riunioni della questura, il dirigente superiore Paolo Pomponio, responsabile  del Compartimento Polstrada della Toscana  e il dottor Paolo Padoin, prefetto a riposo,  socio onorario ANPS. Sei nuovi iscritti hanno ricevuto la tessera associativa dal presidente Tinti, mentre a sorpresa il questore ha consegnato allo stesso Tinti,  a nome del Capo della Polizia, la medaglia di commiato .

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Pur nell’atmosfera di festa, il presidente non ha mancato di richiamare l’attenzione dei  convenuti su altri episodi commemorati parimenti sotto la data del 10 febbraio: 1945, la morte a Dachau del Giusto tra le Nazioni Giovanni Palatucci, ultimo reggente della questura di Fiume; 1986, assassinio a Firenze, in via Faentina, di Lando Conti, già sindaco della città, rivendicato dalle Brigate Rosse; e poi la ricorrenza della giornata del ricordo voluta con legge 92 del 2004, per commemorare la vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Tra gli iscritti alla Sezione anche qualcuno cha ha vissuto sulla propria pelle le sofferenze patite negli anni giovanili nel complesso di S.Orsola di via Guelfa , allora centro profughi.

Ne è  seguita una carrellata a 360 gradi,  ad opera del  Presidente,sulla vita della Sezione nell’anno appena trascorso :  impegni di rappresentanza nelle diverse cerimonie, incontri culturali, gite e viaggi, vari momenti aggregativi, lezioni di inglese, aggiornamento professionale,  gemellaggi con altre Sezioni ANPS, attività di volontariato,impegni del Gruppo Motociclistico a favore dei giovani.  La partecipata cerimonia si è conclusa con il tradizionale brindisi finale.

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