Alla Fortezza da Basso

Firenze, buy wine: oltre 4mila trattative in due giorni. Poi l’anteprima del Chianti classico

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Cultura, Economia

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Il Brunello di Montalcino vino di grande pregio

Il Brunello di Montalcino vino di grande pregio

FIRENZE – E’ un grande successo il Buy Wine. Dal produttore di Montalcino che ha ceduto le sue ultime 100 bottiglie della super-annata 2010, a un buyer danese, all’operatore dell’Ontario in cerca di autoctoni “perché il vino francese è un po’ cosa vecchia”. Ma anche messicani, albanesi, vietnamiti, tutti con tanta voglia di vino italiano, a partire da quello toscano. Sono solo alcuni degli oltre 6 mila incontri b2b, produttore-compratore, realizzati nel corso di Buy Wine (12-13 febbraio) evento organizzato da Toscana Promozione con la partecipazione di 200 cantine e quasi 250 operatori del trade internazionale
provenienti da 36 Paesi.

FORTEZZA – In due giorni di contrattazioni, alla Fortezza da Basso di Firenze, sono state avviate 4200 trattative commerciali a breve destinate a concretizzarsi in contratti di vendita. La fotografia è stata fornita da ‘Workshop uplink agenda matching’, il sistema 2.0 che ha permesso ai buyer e ai seller di Buy Wine di organizzare e ottimizzare gli appuntamenti nel corso della borsa oltre a monitorare in tempo reale il grado di soddisfazione relativo a ciascun incontro di business. Gradimento che anche per l’edizione 2016 ha superato il 90%. Terminate le contrattazioni alla Fortezza da Basso, 190 dei 250 buyer internazionali partiranno in tour per seguire le Anteprime di Chianti, Chianti Classico, Vernaccia, Nobile, Brunello e per le visite in azienda.

COSIMO DE’ MEDICI – Infatti sono trecento anni di storia e neanche una ‘penna bianca’ per il Gallo nero. Il Chianti classico si appresta a brindare per i tre secoli dal 24 settembre 1716, giorno in cui il granduca Cosimo III de’ Medici decise di emanare un bando per delimitare l’area in cui si produceva il vino Chianti Classico. Il bando si intitolava ‘Sopra la Dichiarazione de’ Confini delle quattro regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Vald’Arno di Sopra’, in cui l’area più estesa era rappresentata proprio da quel territorio compreso tra le città di Firenze e Siena in cui nasceva il vino Chianti, poi chiamato Chianti classico. “… per il Chianti è restato determinato e sia – recita l’editto -. Dallo Spedaluzzo fino a Greve; di lì a Panzano, con tutta la Podesteria di Radda, che contiene tre terzi, cioè Radda, Gajole e Castellina, arrivando fino al confine dello Stato di Siena…..”.

CHIANTI – Risale invece al 1924 la nascita del consorzio del Chianti, al quale oggi aderiscono il 96% dei produttori, che si fregerà della dicitura ‘Classico’ solo dal 1932, per distinguere leproduzioni vinicole che rientrano nei confini storici del bando di Cosimo III de Medici. Nel 1984 è la volta dell’ottenimento della Docg. Fin dalla sua nascita l’organo consortile sceglie come proprio simbolo il ‘Gallo nero’, che sancì, secondo la leggenda medievale, l’unità politica dell’intero territorio chiantigiano. Per celebrare i 300 anni del territorio, il consorzio del Gallo nero ha dato vita a un programma di eventi che partirà il 15 febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze con la ‘Chianti Classico Collection’, con 165 aziende che presenteranno le ultime annate alla stampa e agli operatori del settore. Tra gli appuntamenti anche una cronometro del Giro d’Italia (il 15 maggio, sul percorso di 42 chilometri Radda-Greve); incontri ed eventi (da maggio a ottobre) nella ‘Casa del Chianti Classico’ nell’ex convento di Santa Maria in Prato a Radda in Chianti. E ancora un convegno in Palazzo Vecchio a Firenze, seguito da un concerto al Nuovo teatro dell’opera il 24 settembre 2016, giorno del bando di Cosimo III.

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Ernesto Giusti

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