Le decisioni del parlamentino dei giudici

L’Associazione nazionale magistrati chiede il completamento degli organici. E promette di vigilare sui comportamenti delle toghe

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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Magistrati di Cassazione

Magistrati di Cassazione

ROMA – Valutare “serie significative iniziative di protesta”, inclusa la “sospensione delle indebite attivita’ di supplenza dei magistrati” dato il permanere della “grave situazione di organico del personale amministrativo e della mancata revisione delle piante organiche, vista la persistente inerzia del ministero”. E’ l’invito che il ‘parlamentino’ dell’Anm, con un documento votato oggi, rivolge al prossimo comitato direttivo centrale (l’attuale, infatti, e’ al termine del suo mandato e le elezioni per il rinnovo si terranno dal 6 all’8 marzo prossimi).

Il parlamentino del sindacato delle toghe, dunque, alla luce dei referendum consultivi interni svolti nello scorso gennaio, ricorda di aver “sollevato da tempo la questione dei carichi di lavoro dei magistrati”, spesso “insostenibili anche per effetto delle gravi carenze nelle dotazioni di mezzi e personale e per l’irrazionale distribuzione dell’organico dei magistrati”. L’Anm, dunque, invita il Consiglio superiore della magistratura a “licenziare nel piu’ breve tempo possibile una proposta concreta sui carichi di lavoro che siano predeterminati e rapportati a parametri nazionali”. Palazzo dei Marescialli viene inoltre sollecitato dal direttivo dell’Associazione magistrati a “introdurre in sede di normativa secondaria un testo unico sulla tematica delle ferie per assicurare una disciplina uniforme sul territorio nazionale”. Al legislatore, invece, il sindacato delle toghe chiede un “intervento normativo sulla sospensione dei termini per il deposito delle sentenze in periodo feriale”.

E’ “indispensabile” a livello di Anm “un’effettiva vigilanza sull’etica dei nostri comportamenti al fine di evitare che la condotta censurabile di pochi abbia gravi ricadute in termini di credibilità sull’operato dei magistrati”. E’ l’impegno che l’Anm, che ha istituito un gruppo di lavoro sulla “questione morale”, delega al prossimo gruppo dirigente del ‘sindacato’ delle toghe. In un documento approvato a maggioranza nell’ultima riunione del Comitato direttivo centrale, con la contrarietà dei gruppi di Magistratura Indipendente e Autonomia e Indipendenza, in polemica con la maggioranza di Area e Unicost, c’è il mandato a modificare lo statuto interno dell’Anm, prevedendo “la decadenza automatica dell’associato sottoposto alla misura cautelare penale o disciplinare della sospensione dalle funzioni”, e di rafforzare le capacità di intervento dei probiviri. Si propone poi di modificare il codice deontologico interno “inserendo un espresso divieto per ogni magistrato di accettare regalie”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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