Il Capo dello Stato a Houston. Nessun accenno alle unioni civili

Mattarella: l’Italia è uno dei Paesi più stabili d’Europa. E cementa un rapporto straordinario con gli Usa

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Johnson Space Center della Nasa, dove ha incontrato gli astronauti italiani, tra i quali Samantha Cristoforetti

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Johnson Space Center della Nasa, dove ha incontrato gli astronauti italiani, tra i quali Samantha Cristoforetti

HOUSTON – Un’Italia stabile politicamente,che mira a finire la legislatura. Capace di riformarsi per rendere il sistema decisionale più veloce e la Pubblica amministrazione più efficiente. Un Paese pieno di eccellenze che all’estero “sfondano”, che anno dopo anno cementa un rapporto straordinario con gli Stati Uniti. Questa è l’Italia che Sergio Mattarella ha portato negli Stati Uniti raccontandola a interlocutori curiosi e raccogliendo informazioni preziose su quanto l’immagine del Belpaese sia viva e forte oltreoceano. Lo ha affermato a Houston, dove ha visitato il centro spaziale e incontrato gli astronauti italiani.

Al punto che anche il caldissimo dibattito italiano sulle Unioni civili ha inseguito il presidente per tutta questa lunga visita tra Washington, New York e Houston. Di questo “non parlo” ha detto più volte ai cronisti facendo capire di volersi tenere alla larga del provvedimento all’esame delle Camere. Almeno fino alla sua approvazione finale quando il cerino passerà inevitabilmente al Quirinale. Si conferma quindi la linea di assoluto rispetto per l’attività del Parlamento che il capo dello Stato ha detto con chiarezza di voler perseguire. “Sulle Unioni civili non vi posso rispondere – ha infatti ribadito – perchè ogni mio riferimento avrebbe una ripercussione che minerebbe la mia imparzialità”. Il presidente della Repubblica, per rendere ancora più chiaro il ragionamento, ha prima rispolverato il concetto di “arbitro”, usato fin dal suo insediamento, per poi far capire che il suo lavoro inizierà solo quando il disegno di legge sarà approvato: il capo dello Stato “ha il dovere di essere neutrale. Non deve supportare posizioni ma controllare” che le leggi siano “conformi alla Costituzione”.

E questo accadrà tra poco. Prima di riprendere la propria attività al Quirinale – dove già lunedì dovrebbe trovare sul tavolo il decreto “salva-banche” – Mattarella risponde alle domande del quotidiano Houston Chronicle assicurando che L’Italia, anche per una serie di circostanze esterne come elezioni politiche in diversi Paesi, in Europa in questa fase è “uno dei Paesi più stabili, con una prospettiva di legislatura”. Concetto ormai acquisito negli Usa dove Mattarella ha riscontrato “una sintonia assoluta” con l’amministrazione Obama. E non solo sulla necessità che l’Unione europea adotti al più presto “politiche espansive”. Il presidente è stato in particolare colpito dalla consapevolezza americana di quanto sia grave il problema dei migranti che lo stesso Obama ha definito “globale”. Proprio dall’incontro alla Casa Bianca è uscito l’annuncio del presidente americano di impegnare maggiormente le proprie unità navali in ambito Nato per pattugliamenti Mediterranei e operazioni umanitarie.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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