Si consiglia 'adozione del configlio'

Stepchild adoption: secondo l’Accademia della Crusca è inaccettabile anglismo. I politici imparino l’italiano

di Redazione - - Cronaca, Cultura, Politica

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FIRENZE  – “Improponibile”, per la lingua italiana, l’anglismo ‘stepchild adoption’: è preferibile la perifrasi, già impiegata da alcuni giornalisti e commentatori, ‘adozione del figlio del partner’, anche se la traduzione migliore sarebbe ‘adozione del configlio’, neologismo proposto dal presidente onorario dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini.

Questo il giudizio del gruppo Incipit dell’Accademia della Crusca, secondo cui ‘stepchild adoption’ richiede una certa perizia nell’uso dell’inglese, “tanto è vero che, anche in Parlamento, più di un senatore ha mostrato qualche impaccio di pronuncia. Se incappano in simili incidenti i senatori, che accadrà ai comuni cittadini?”. Di qui la perifrasi suggerita da Sabatini, ‘adozione del configlio’, modellata in analogia ad altri gradi di parentela acquisiti da tempo, come compare, consuocera, consuocero. Attecchirà? Un proverbio veneto dice: “Pezo el tacon del buso”, peggio la toppa del buco. Un detto che si attaglia alla situazione. Ma c’è una domanda da porsi: perché i politici, non raramente, dimostrano di non conoscere, o addirittura di disprezzare la lingua italiana? Molti sono ( o dicono di essere) laureati, ma le loro tesi com’erano scritte?

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