Indagano carabinieri e polizia

Firenze, donna di 89 anni derubata in casa nella notte. Raffica di furti a Bagno a Ripoli

di Redazione - - Cronaca

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Furto in abitazione

Raffica di furti nelle case

FIRENZE – Una donna di 89 anni è stata trovata a terra nella sua camera da letto, in via dei Sette Santi, impaurita dopo che nella notte  due ladri si erano introdotti nella sua abitazione forzando una porta finestra.

L’anziana, in stato di choc, è stata portata in ospedale per controlli. Non avrebbe riportato lesioni. Dalla sua casa non sarebbe stato portato via nulla. Sull’episodio indaga la polizia. In base al racconto della donna, i due malviventi non l’avrebbero toccata né le avrebbero rivolto la parola. Si sarebbe svegliata nel cuore della notte e avrebbe visto un uomo di carnagione chiara frugare nella camera, mentre l’altro si trovava in soggiorno.

Ieri mattina un amico che assiste l’anziana è entrato in casa e l’ha trovata distesa sul pavimento ai piedi del letto. L’89enne, in preda allo spavento, chiedeva aiuto. Non ha saputo spiegare come è finita a terra. Secondo quanto accertato dagli agenti, i ladri sono entrati forzando l’avvolgibile della porta finestra del soggiorno e rompendo il vetro con un grosso sasso.

Ben sei furti in appartamento, invece, sono stati messi a segno nel’arco di poche ore, e altri quattro tentati, ieri sera 19 febbraio a Bagno a Ripoli. Rubati gioielli in oro e pietre preziose, denaro contante e un’autovettura le cui chiavi erano state lasciate nell’abitazione. Sugli episodi indagano i carabinieri. I colpi sarebbero stati messi a segno tutti da una stessa banda di malviventi. I banditi sono entrati nella case forzando porte e finestre. Una volta dentro si sono mossi velocemente, cercando soldi e preziosi lasciati all’ingresso e nelle camere da letto, senza cercare o tentare di forzare le casseforti.

I furti sono stati scoperti dai proprietari, rientrati a casa dopo aver passato la serata fuori. In due casi i proprietari, all’esterno per vacanza, hanno ricevuto un avviso automatico di intrusione dal sistema antifurto dell’abitazione. In quattro casi i malviventi hanno rinunciato al colpo, probabilmente disturbati dal passaggio delle pattuglie dei carabinieri.

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Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Visto come vanno le cose, seguitiamo a incriminare per “omicio” chi si difende.
    Proporrei dei corsi di” furto indolore”, con preavviso ai prossimi derubandi di non farsi trovare in casa, per evitare danni fisici.

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