Vittima di un clamoroso «errore giudiziario»

Certaldo: per Giuseppe Gulotta, assolto dopo 22 anni di carcere, l’aiuto delle Glorie Viola

di Redazione - - Cronaca

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Giuseppe Gulotta, 58 anni

Giuseppe Gulotta, 58 anni

CERTALDO – Un contributo economico per sostenere Giuseppe Gulotta, 58 anni, originario di Alcamo (Trapani), ma residente a Certaldo, che ha scontato 22 anni di carcere perché accusato dell’uccisione di due carabinieri nel 1976 in Sicilia, fatto per il quale poi è stato totalmente scagionato, poiché innocente.

Lo daranno le Glorie Viola e la Caritas della Diocesi di Firenze, con il sostegno di Chiantibanca. Gulotta ancora non ha ottenuto il risarcimento da parte dello Stato italiano per l’errore giudiziario e per questo le associazioni hanno deciso di venirgli incontro.

«Nei giorni scorsi – spiega in una nota Moreno Roggi, anima e punto di riferimento delle Glorie Viola – ho letto la storia di Giuseppe. L’ho voluto conoscere, avvertendo anche ChiantiBanca e Caritas che mi sarebbe piaciuto fare, insieme, qualcosa per lui. È incredibile che lo Stato non riesca a riparare a un’enorme ingiustizia commessa nei suoi confronti».

L’accordo è stato siglato oggi 22 febbraio a San Casciano in Val di Pesa, nella sede di Chiantibanca, alla presenza oltre che di Roggi anche del direttore della Caritas fiorentina, Alessandro Martini, e del vicepresidente vicario di Chiantibanca, Stefano Mecocci.

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