Ascoltato in Consiglio regionale

Firenze, Tunnel AV. Cantone: è un caso emblematico che non fa onore. Nessuna previsione sulla fine dello stallo

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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lavori tunnel tav

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FIRENZE – Quello del nodo fiorentino Av è «un problema tutto italiano, tipico del nostro Paese e del nostro sistema di appalti pubblici. Un caso emblematico che non fa onore». Lo ha detto il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone, dopo l’audizione in commissione ambiente del Consiglio regionale toscano. Cantone, spiega una nota, ha ripercorso i passi salienti della relazione, datata 4 agosto 2015, sui lavori per la realizzazione del passante ferroviario Alta velocità del nodo fiorentino.

CANTONE – Secondo quanto dichiarato da Cantone, oltre ad un sistema di appalti definito quanto meno complesso, lo stallo Tav a Firenze, su cui peraltro non è possibile fare previsioni, né in termini di conclusione né tanto meno di ripresa dei lavori, è tutto imputabile alle terre di scavo in particolare ai criteri di smaltimento ancora non chiari. Questo tema ha svolto un ruolo determinante su tutta la vicenda ma non è stato il solo.

BOLOGNA – Altri fattori hanno contribuito a rendere Firenze molto distante da Bologna, dove è stata realizzata, e finita, un’opera simile. Tra questi, una programmazione come al solito carente, un aumento contrattuale molto elevato (circa il 10%) che ha comportato enormi ritardi, un contenzioso rilevante, con 300 milioni di riserve, ancora non riconosciuto ma comunque pesantissimo. Non ultima, una difficoltà ad interfacciarsi con i cittadini, che se non ci fosse stata avrebbe, in parte, contribuito ad alleggerire alcuni problemi e che Cantone spera sia superata con il nuovo Codice dei contratti, nella parte in cui viene inserito il dibattito pubblico. Una pratica definita centrale per far comprendere costi e benefici di opere molto impattanti. Non rappresenta la soluzione di tutti i problemi, ma è certamente una valutazione reale.

TUNNEL – Dunque non solo la magistratura, che svolge ancora indagini sull’opera, ormai bloccata da tre anni, ma anche l’Autorità Nazionale anticorruzione si esprime molto negativamente sull’operato di chi ha finora gestito quest’appalto. Anche il Governatore Enrico Rossi, che ha più volte sollecitato la ripresa dei lavori e che oggi ha incontrato Cantone, dovrà rendersi conto che il tunnel non potrà andare avanti finché non sia acclarata la piena regolarità delle procedure. E, a quanto sembra, Cantone dubita che si tratti di tempi brevi, anzi….

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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