L'inaugurazione della fabbrica del gruppo tedesco

San casciano Val di pesa: Renzi alla Laika. La visita diventa show per le riforme. L’abbraccio a Enrico Rossi, candidato alla segreteria Pd

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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Firenze, il premier Matteo Renzi inaugura lo stabilineto Laika a San Casciano Val di Pesa

Firenze, il premier Matteo Renzi inaugura lo stabilineto Laika a San Casciano Val di Pesa

SAN CASCIANO VAL DI PESA – Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e’ arrivato a San Casciano Val di Pesa, in provincia di Firenze, per partecipare all’inaugurazione della nuova fabbrica Laika, che produce camper. Laika fa parte del gruppo tedesco Erwin Hymer. Il gruppo ha investito 40 milioni per realizzare il nuovo stabilimento, nel quale lavorano 289 persone. Renzi, accompagnato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti è stato accolto dai dirigenti dello stabilimento e dai vertici del gruppo. Erano inoltre presenti il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il sindaco di Firenze, Dario Nardella e il primo cittadino di San Casciano, Massimiliano Pescini.

ROSSI – Renzi, anche segretario del partito, ha subito salutato con un abbraccio il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che da pochi giorni ha ufficializzato la sua candidatura alla segreteria del Pd. Un saluto cordiale e con ampi sorrisi che, successivamente, Rossi ha commentato dicendo: «Con Matteo c’è conoscenza, c’è amicizia, e questo è un punto importante, anche quando a volte si hanno opinioni politiche diverse. Ma entrambi militiamo nello stesso partito».

HYMER – Il gruppo tedesco Erwin Hymer, nuovo proprietario della storica azienda che fabbrica roulottes e camper, ha investito 40 milioni per realizzare il nuovo stabilimento, nel quale lavorano 289 persone. Il premier ha così commentato: «Quale migliore presentazione di un bell’investimento tedesco in Italia, di una bella cooperazione e utilizzo di fondi europei c’e’ di questa inaugurazione per dare il benvenuto ai nostri amici europei?», riferendosi alla coincidenza della visita con l’incontro previsto nel pomeriggio a Roma in Italia del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker.

ITALIA – E quindi ha parlato di temi nazionali. «In Italia negli ultimi due anni le tasse sono iniziate a scendere, ad andare giù, tanto che per dire che invece risalgono bisogna inventare delle balle. Se facessimo le tasse sul procurato allarme, avremmo risolto il problema del bilancio dello Stato». Quindi, passando ai temi della pubblica amministrazione e delle troppe lungaggini burocratiche ha soggiunto: «Nel momento in cui i decreti applicativi della riforma della Pubblica amministrazione saranno pronti, tempo qualche settimana, sara’ una rivoluzione, in cui la pubblica amministrazione non sara’ piu’ un blocco, ma metronomo degli investimenti con tempi certi. Alcune delle regole italiane sono piu’ vecchie delle tombe etrusche».

Un altro spot pubblicitario nel corso dell’inaugurazione di una fabbrica nata da investimenti stranieri e da corretto utilizzo di fondi europei da parte di privati e enti territoriali, una realizzazione per la quale il governo attuale non ha alcun merito, ma tutto contribuisce a far vetrina. E soprattutto a tener lontano, almeno per qualche ora, il premier dalle polemiche infuocate per l’alleanza, nascosta ma non troppo, con Verdini e la sua Ala, il cui voto è stato decisivo per il passaggio al Senato delle unioni civili.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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