Versamenti dal 29 febbraio. Incasso previsto: 4 milioni di euro

#La buona scuola: tassa sul concorso inventata dal Governo. Ogni professore verserà 10 euro per fare la domanda

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

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Il ministro dell'istruzione, Stefania Giannini

Il ministro dell’istruzione, Stefania Giannini

ROMA – Da domani alle ore 8 si aprono le iscrizioni per il concorso per prof: 400 mila domande, 200 mila candidati attesi, 10 mila commissari esaminatori, suddivisi in 1.000 commissioni. Tuttoscuola ha calcolato che il concorso costerà circa 3 milioni di euro, ma lo Stato incasserà 4 milioni dai diritti di segreteria a carico dei candidati. Infatti, per la prima volta, i candidati dovranno pagare un diritto di segretaria pari a 10 euro. Per questo Governo, nonostante le promesse in contrario, ogni occasione è buona per far cassa, stavolta addirittura a spese dei precari.

La rivista specializzata ha calcolato che ci saranno 783 commissioni principali e circa 200 sottocommissioni (nei casi in cui, per una specifica disciplina d’insegnamento, si superi il numero di 500 candidati). Ogni commissione sarà composta da cinque membri effettivi e da altrettanti membri supplenti. In tutto dovranno essere coinvolti 10 mila commissari. Il costo stimato di ciascuna commissione si aggirerà mediamente sui 3 mila euro. Pertanto occorreranno 3 milioni per pagare quel migliaio di commissioni.

Per la prima volta la partecipazione al concorso docenti comporterà il pagamento di un diritto di segreteria pari ad 10 euro per ogni procedura concorsuale per la quale il candidato intende concorrere. Lo ha previsto la legge 107/15 sulla Buona Scuola al comma 111. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario prima di inoltrare domanda di iscrizione, come indicato puntualmente nei tre bandi di concorso (infanzia-primaria, secondaria di I e II grado, sostegno) pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

Se si considera che ogni candidato, soprattutto per scuola dell’infanzia e scuola primaria, presenta mediamente un paio di domande di iscrizione e che si prevede la partecipazione di almeno 200 mila candidati, il conto è presto fatto: il concorso, a 10 euro per ognuna delle 400 mila domande, incasserà subito circa 4 milioni di euro che serviranno anche a coprire i costi relativi alle procedure concorsuali, le spese di vigilanza e segreteria e le spese di esercizio delle sedi di concorso.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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