Il bambino è nato in Canadà

Nichi Vendola diventa papà: con la tecnica dell’utero in affitto. Il padre biologico è il suo compagno Ed Testa

di Redazione - - Cronaca, Politica

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vendola

ROMA – Con la tecnica dell’utero in affitto è nato in Canada il figlio dell’ex governatore della Puglia Nichi Vendola e del suo compagno Ed Testa. Al piccolo è stato dato il nome di Tobia Antonio. La notizia è stata confermata da persone vicine all’ex presidente della Regione Puglia. Testa, che è il padre biologico del bimbo, è canadese e in quel Paese è possibile avere figli con la tecnica dell’utero in affitto.

VENDOLA – «Uso provocatoriamente questo mio sogno contro la pigrizia della politica sul tema dei diritti civili», ha affermato Vendola. Ora, all’indomani del voto sulle unioni civili che ha però escluso le adozioni, si vedrà se i giudici italiani riconosceranno la paternità di Vendola (il padre biologico del bimbo è il compagno Eddy).

COMMENTI – Chi condanna, chi esulta e chi ci scherza su («…ma Tobia che nome è?»): sta dividendo il web la notizia della paternità dell’ex presidente della Regione Puglia e leader di Sel, Nichi Vendola. Su Twitter l’hastag #Vendola è di tendenza da tre ore. E i commenti sono i più disparati. C’è chi scrive «Ciao, sono Vendola, volevo un regalo e ho comprato un bambino»; e chi aggiunge: «ma una volta i comunisti non li mangiavano bambini? Ora li comprano». E ancora: «Ma ci rendiamo conto? Generare con i soldi un bambino da una sconosciuta solo per dire sono papà. Egoismo assoluto». Sono in tanti, però, a essere felici per lui: «Tanti auguri ai neo genitori ed al piccolo»

POLITICA – Più aspri i commenti politici. «Vendola e compagno sono diventati papà, affittando utero di una donna californiana. Questo per me non è futuro, questo è disgustoso egoismo», scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini. Il senatore Maurizio Gasparri (FI), invece, dice: «A parole sono contro l’utero in affitto. Ma poi usano questo turpe metodo per inventarsi genitori dei figli di altri. Si parla di nuovi casi. Un po’ di trasparenza su scelte e costi? Chi paga chi? Quanto? Coerenza e chiarezza. Per noi l’impegno continua. Inutile che corrano per rafforzare adozioni gay e utero in affitto già facilitati dal testo incostituzionale imposto al Senato con tecniche da trafficanti di persone. Il soccorso dei traditori del popolo delle famiglie rende ancora più necessaria una battaglia di verità e libertà».

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