E contro i gravi ritardi della politica sanitaria

Toscana: sciopero dei medici di famiglia il 17 e 18 marzo. Sull’emergenza meningite la Regione non li ha coinvolti

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

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medici di famiglia in sciopero

Medici di famiglia in sciopero il 17 e 18 marzo 2016

FIRENZE – Contro la Regione. I medici della Toscana, riuniti nella Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg), annunciano l’adesione allo sciopero del 17-18 marzo, insieme alle altre associazioni del mondo medico e odontoiatrico, e criticano la Regione Toscana per quello che definiscono un «intollerabile ritardo» nell’affrontare i temi della riorganizzazione della sanità territoriale. La Fimmg punta anche il dito contro il fatto che «la medicina generale – si legge in
una nota –  non è stata direttamente coinvolta nell’organizzazione delle linee di azione per contrastare il problema meningite e si tenta di dare responsabilità alla medicina generale sui ritardi nell’affrontare la campagna anti meningite, non ricordando che tutte le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale hanno stipulato un anno fa un accordo con la regione sulla partecipazione alla campagna vaccinale».

La Federazione regionale Toscana dei medici di famiglia si chiede se sia in atto un mutamento di linea politica della Regione: politica che l’ha portata all’avanguardia per quanto riguarda i processi di rinnovamento necessari per contrastare i problemi relativi ai cambiamenti epidemiologici, demografici ed economici che mettono in dubbio la sopravvivenza del servizio sanitario. «Se questo fosse vero, la conseguenza – aggiungono i medici nella nota – sarebbe inevitabilmente la rottura dei rapporti di collaborazione fra la medicina generale e la Regione Toscana».

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