Dopo la denuncia dei sindacati

Firenze, Galleria dell’Accademia: manca il personale. La direttrice: «Roma lo sa». Intanto si spolvera il David

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Cultura, Economia

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Il David di Michelangelo spolverato, alla Galleria dell'Accademia

Il David di Michelangelo spolverato, alla Galleria dell’Accademia

FIRENZE – I sindacati avevano sollevato il problema della mancanza di personale alla Galleria dell’Accademia, la casa del David di Michelangelo. «Il problema della carenza di personale? Certo che l’ho fatto presente, e questo è un problema di cui sono molto consapevoli a Roma». Così la direttrice dell’ Accademia, Cecile Hollberg, ha risposto ai cronisti a margine dell’intervento di spolveratura del David di Michelangelo. Nelle scorse settimane il problema dell’insufficienza degli addetti della galleria – attualmente circa 40 – era stato sollevato dai sindacati. «Siamo in una fase di riforma, il che significa che ci sono delle cose da cambiare – ha aggiunto Hollberg – però bisogna trovare il personale, non è che cade giù dagli alberi».

Intanto sono stati fatti importanti lavori di spolveratura per il David: l’intervento, eseguito ogni due mesi da un team  di specialisti con una maxi impalcatura montata a fianco del gigante di marmo più celebre al mondo, durerà tutta la giornata. A finanziare integralmente le operazioni, come avviene dal 2005, la fondazione no profit statunitense Friends of Florence. L’accordo, rinnovato annualmente, con la Galleria dell’Accademia, è stato firmato questa mattina tra la direttrice, Cecile Hollberg, e la presidente della fondazione, Simonetta Brandolini d’Adda. L’intesa prevede anche la spolveratura periodica degli altri ospiti scultorei di Michelangelo nella tribuna dell’Accademia (Prigioni, San Matteo e Pietà da Palestrina) e del modello del Ratto delle Sabine di Giambologna.

«E’ importantissimo – ha commentato Cecile Hollberg – non solo il fermo appoggio da parte dei nostri sostenitori, ma anche far sapere ciò che accade nel museo quando è chiuso al pubblico. Occorre far conoscere le necessità quotidiane della conservazione per ottenere sostegno. Chi l’avrebbe mai pensato che anche una statua come il David deve essere spolverata come una qualsiasi altra cosa».

 

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Ernesto Giusti

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