Oltre 2 milioni di euro e 4 anni di ricerca

Commercio: arriva Furbot, elicottero robotico per le consegne in città

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Cultura, Economia

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Un camion parcheggiato sul marciapiede impedisce il transito dei pedoni

Furbot potrebbe arrivare a sostituire i furgoni per le consegne

ROMA – Potrebbe essere una vera rivoluzione nel trasporto delle merci in città. Un nuovo modo di trasporto efficiente ed ecologico, grazie a Furbot. Si tratta un nuovo piccolo veicolo elettrico robotico che promette di rivoluzionare le consegne  all’interno delle aree urbane. Furbot è stato sviluppato a conclusione del progetto europeo ”Freight Urban RoBotic vehicle” (www.furbot.eu) coordinato dall’Università di Pisa e a cui hanno partecipato cinque Paesi con il coinvolgimento di istituzioni accademiche, industrie e  pubbliche amministrazioni. Oltre due milioni di euro e quattro anni di ricerca, dal 2011 sino alla fine del 2015, hanno così portato alla  realizzazione del prototipo e alla pianificazione ad hoc di un sistema di distribuzione urbana delle merci.

”Lo sviluppo del commercio elettronico ha determinato un forte e  costante aumento dei viaggi e delle consegne nei centri urbani. Ecco  allora che un sistema di distribuzione come quello che abbiamo implementato per Furbot può consentire di aumentare notevolmente i fattori di carico dei veicoli e, di conseguenza, diminuire la
congestione del traffico e l’inquinamento acustico ed atmosferico” spiega Elvezia Maria Cepolina, ricercatrice del dipartimento di  Ingegneria Civile ed Industriale dell’Ateneo pisano e coordinatrice del progetto.

Furbot, che in futuro potrebbe operare anche senza conducente, è un veicolo intelligente programmato per svolgere in modo automatico molte operazioni, come ad esempio il carico/scarico dei box contenenti la merce. Per ottimizzare la logistica, i ricercatori del  dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa hanno quindi messo a punto un simulatore che permette un’organizzazione avanzata della distribuzione dell’ultimo miglio. Ad esempio, sulla base delle richieste, il sistema individua i punti di raccolta migliori per minimizzare la distanza percorsa per il ritiro e poi comunica ai clienti luogo e codice di accesso personalizzato al  proprio box.

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Ernesto Giusti

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