Se si vuol essere rigorosi non vanno bene due pesi e due misure

Banche: casa pignorata se non paghi 7 rate di mutuo. Padoan difende la Boschi. E perché lo Stato può permettersi di pagare in ritardo?

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Primo piano

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I ministri Pier Carlo Padoan e Maria Elena Boschi

I ministri Pier Carlo Padoan e Maria Elena Boschi

ROMA – Polemiche forti sul progetto, proposto dal ministro Boschi, di permettere alle banche l’acquisizione dell’immobile di chi non paga 7 rate anche non consecutive del mutuo. oggi viene spiegato che si tratta dell’applicazione di nuove regole europee (guarda la novità) che applicate in Italia rischiano di alzare la tensione sociale perché, sebbene nate per aumentare le tutele dei consumatori, in realtà secondo le associazioni darebbero più potere di esproprio alle banche. E bisogna aggiungere un’altra valutazione: che cosa dovranno pignorare allo Stato, o alle Regioni o alle pubbliche amministrazioni in genere, gli imprenditori e i cittadini che devono aspettare anni prima di vedersi liquidare le fatture per la fornitura di beni e servizi?

ECONOMIA – Il ministro dell’Economia però respinge l’accusa al mittente, sottolineando come il governo aveva il dovere di recepire la direttiva Ue sui mutui ma, nel farlo, ha scelto la soluzione più attenta alla tutela del consumatore-debitore, inserendo il diritto a vedersi riconosciuta l’eventuale eccedenza (rispetto al debito non rimborsato alla banca) dalla vendita dell’immobile. Una misura non scontata e frutto della necessità, hanno spiegato anche i tecnici del Senato nella relazione di commento allo schema di legge inviato dal ministero guidato dalla Boschi, di porre rimedio al potenziale «squilibrio tra le parti nella stipula dei mutui e dal rispetto della par condicio tra creditori.

PADOAN – Per i tecnici del ministero di Padoan, dunque, la norma è «compatibile con la Costituzione e anche con il codice civile», anche perchè la regola delle sette rate in ritardo esiste già nell’ordinamento italiano ed è prevista dal testo Unico Bancario. Il nuovo provvedimento esclude il ricorso alle lunghe procedure esecutive giudiziarie e alle conseguenti tutele per il risparmiatoer. e non è poco. Anche se la specifica possibilità deve essere prevista da una condizione esplicita nel contratto.

MUTUO – Insomma, secondo il governo la possibilità prevista dalla legge di far valutare l’immobile da un terzo e il riconoscimento della differenza tra il valore di vendita e il mutuo da rimborsare è una tutela perché evita le spese giudiziarie accollate all’espropriato. E’ sicuramente una questione di punti di vista, ed è ovvio che Padoan difenda a spada tratta un provvedimento della Boschi, ma ci sembra che una previsione del genere mal si attaglia alla situazione di ritardo dei pagamenti che si verifica nel sistema italiano e che rende le morosità caso abbastanza frequente. In ogni caso il Mef ha ricordato che esiste un “Fondo Mutui” presso il Tesoro che consente la sospensione, fino a 18 mesi, del pagamento dell’intera rata del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale. Ma i consumatori e le loro associazioni la pensano diversamente e non sono assolutamente rassicurati dalle spiegazioni del Ministero. Anche perché resta l’interrogativo iniziale: chi non riesce a farsi pagare dallo Stato e dalle pubbliche amministrazioni che cosa deve fare? A Roma si pignora Palazzo Chigi? E a Firenze Palazzo Vecchio?

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Camillo Cipriani

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