L'appello dell'importante esponente politico polacco

Migranti, l’invito di Donald Tusk, presidente del Consiglio Ue: «Non venite in Europa»

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Stampa Stampa

BRUXELLES – «Non date retta ai trafficanti, non rischiate le vostre vite e non sprecate i vostri soldi. Non serve a nulla. Non venite in Europa». Davvero una bizzarra maniera per risolvere l’emergenza immigrazione, ma in realtà sono proprio queste le parole, anzi l’avvertimento perentorio, che Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, ha lanciato ai migranti dopo i colloqui avuti con il primo ministro greco Alexis Tsipras. «Mi appello a tutti i potenziali migranti clandestini, da qualsiasi paese essi provengano, di non venire in Europa», ha aggiunto Tusk in conferenza stampa, lasciando quantomeno interdetto il premier ellenico che si è limitato ad una espressione facciale sbalordita ma non ha commentato l’uscita di Tusk.

GRECIA – Il rappresentate europeo ha comunque portato tutta la solidarietà dell’Europa alla Grecia e questo per Tsipras è stato senz’altro un segnale di distensione: «La Grecia e il popolo greco – ha aggiunto Tusk – stanno pagando un prezzo altissimo per un problema che non hanno creato. Voglio dire molto chiaramente che l’Unione Europea non lascerà sola la Grecia lo scopo del mio viaggio è costruire un consensus europeo su come affrontare e risolvere la crisi dei migranti cui stiamo facendo fronte. La Grecia è tra i Paesi più colpiti, in realtà il più colpito. Escludere la Grecia da Schengen non è né un mezzo né un fine in questa crisi. La Grecia è parte di Schengen, dell’area euro e dell’Ue e lo resterà». E ha poi aggiunto «dò il benvenuto allo Strumento europeo di assistenza per l’emergenza da 700 milioni di euro (annunciato ieri dalla Commissione, ndr) per affrontare le crisi umanitarie, anche in Grecia».

TURCHIA – Annunciando la successiva visita in Turchia, il presidente del Consiglio europeo ha sottolineato che «il piano d’azione comune resta una priorità e che dobbiamo fare tutto il possibile perché abbia successo. Questo – ha specificato – alla fine significa che gli alti numeri che stiamo vedendo devono scendere e rapidamente. In termini concreti significa anche che dobbiamo aumentare i ritorni dei migranti irregolari che arrivano in Grecia dalla Turchia».

PAPA – Vedremo le reazioni politiche e anche quelle non politiche. Se il blocco di Paesi dell’Est Europa, che stanno bloccando le frontiere e limitando l’ingresso dei profughi, sarà probabilmente a favore delle affermazioni di Tusk, altri paesi, a cominciare dall’Italia, probabilmente manifesteranno il loro dissenso. Senza contare la reazione, che immaginiamo estremamente negativa,  di Papa Francesco, fautore dell’accoglienza senza limiti. Chissà se partirà un’altra scomunica come quella che ha colpito Donald Trump: che però continua a vele spiegate la corsa verso la nomination per la Casa Bianca.

 

 

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.