Il procedimento aperto nel dicembre 2013

Banca Etruria: multati da Bankitalia il padre di Maria Elena Boschi (deve pagare 130mila euro) e altri 26 manager

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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Banca EtruriaROMA – Stangata per la vicenda di Banca Etruria a 27 alti dirigenti. Compreso il babbo di Maria Elena Boschi. La Banca d’Italia ha multato 27 ex manager per un totale di 2,2 milioni di euro. Le sanzioni per i singoli vanno dai 52.000 ai 130.000 euro, a seconda del grado di responsabilita’ e del periodo di permanenza in carica di ciascuno. Secondo quanto riportano Qn e Corriere d’Arezzo, le multe più salate (130.000 euro) sarebbero state comminate all’ultimo presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi, ai vice, Alfredo Berni e a Pier Luigi Boschi, padre della ministra, e ai consiglieri Andrea Orlandi e Luciano Nataloni.

Per l’ex direttore generale, Luca Bronchi, la sanzione ammonterebbe a 129.000 euro. Mentre per il predecessore di Rosi al timone della banca, Giuseppe Fornasari, la Banca d’Italia avrebbe fissato una multa di 69.500 euro.  Alcuni dei manager in questione, spiega Bankitalia, erano già stati raggiunti da sanzioni pecuniarie nel settembre del 2014; in quella sede furono irrogate sanzioni per un totale di 2,5 milioni di euro. Il procedimento era stato aperto nel dicembre 2013 a seguito degli esiti di una precedente ispezione svolta nel corso di quell’anno. Le sanzioni decise il 1° marzo giungono a conclusione di una lunga e articolata procedura iniziata nel maggio del 2015, a seguito degli esiti dell’accertamento ispettivo condotto presso la Bpel fra il novembre 2014 e il febbraio 2015.

Gli esiti, particolarmente negativi (il giudizio numerico riassuntivo fu 6, in una scala di crescente negativita’ da 1 a 6), condussero la Banca d’Italia a proporre al ministro dell’Economia e delle Finanze di sottoporre la Banca ad amministrazione straordinaria, disposta il 10 febbraio 2015. La Banca d’Italia ricorda inoltre che la crisi di Banca Etruria e di altre tre banche (CariChieti, CariFe, Banca Marche) è stata affrontata lo scorso 22 novembre 2015 con la contestuale costituzione di altrettante Nuove Banche, pienamente operative e destinate alla vendita, e di una “bad bank” (denominata Rev) a cui sono stati ceduti i crediti “in sofferenza” delle vecchie banche.  Anche nel caso delle altre tre banche oggetto del provvedimento di risoluzione della crisi erano stati avviati vari procedimenti sanzionatori.

 

 

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