Dopo il comunicato contestato di mercoledì 1 marzo

Meningite in Toscana, il ministero della salute ci ripensa: nessun allarme, solo il consiglio di vaccinarsi a chi viene da fuori regione

di Redazione - - Cronaca, Politica, Primo piano, Top News

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Il ministro alla Salute Beatrice Lorenzin

Il ministro alla Salute Beatrice Lorenzin

ROMA – Dopo il consiglio-choc di vaccinarsi a chi viene in Toscana per lunghi periodi, il ministero della salute ha emesso un nuovo comunicato per tranquillizzare. La sintesi? Il consiglio a vaccinarsi era per chi vive fuori dalla Toscana, mentre i toscani sanno già tutto perché la Regione ha già messo a disposizione le strutture sanitarie per le vaccinazioni ai residenti. Un modo per ringambare, come si dice a Firenze? Il problema è che il comunicato di mercoledì aveva scatenato le proteste degli operatori turistici e non solo.

E allora ecco il nuovo testo emesso dai collaboratori del ministro Beatrice Lorenzin: «A fronte di una situazione anormale rispetto all’andamento della casistica negli anni precedenti, la Regione Toscana ha correttamente deciso di intensificare l’offerta di vaccinazione a favore dei soggetti esposti nell’area geografica del territorio toscano in cui la casistica si è verificata. Si tratta comunque di poche decine di casi nel 2015 e 2016, su una popolazione di milioni di abitanti. Dato che la Regione ha deciso di aumentare l’offerta vaccinale ai propri residenti nelle aree specificamente indicate, il ministero ha soltanto inteso  fornire analoga raccomandazione ai residenti di altre Regioni che  rimangano per periodi prolungati nelle stesse aree del territorio toscano. Il ministero della Salute – si legge ancora nella nota – d’accordo con l’Istituto superiore di sanità, ha inteso confermare  l’informazione al pubblico che la Regione stessa ha sempre garantito  in maniera documentata, proprio per prevenire inutili allarmismi e  interpretazioni distorte della reale situazione, che non desta  particolari preoccupazioni sotto il profilo della sanità pubblica».

Per chi abita fuori dalla Toscana la vaccinazione, in coerenza con quanto disposto dalla Regione Toscana per i propri residenti, va effettuata da parte delle Regioni di residenza stabile di coloro che, ad esempio per motivi lavorativi o di studio, si rechino e permangano nelle stesse zone per periodi prolungati, così da garantire una copertura vaccinale omogenea e non creare situazioni di vulnerabilità, a tutela e rafforzamento della campagna vaccinale decisa dalla Regione Toscana. Ne discende – conclude il ministero – che tale raccomandazione non può ovviamente riguardare coloro che si recano nei territori toscani saltuariamente e per brevi periodi, ad esempio per finalità turistiche.

 

 

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