Lettera congiunta alla Commissione di Alfano e De Maizière

Migranti, Italia e Germania all’UE: cambiamo gli accordi di Dublino

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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BRUXELLES – La crisi dei rifugiati «ha mostrato i limiti della politica europea sull’immigrazione e l’asilo, e in particolare del regolamento di Dublino, oltre alle carenze sostanziali nella protezione dei confini esterni dell’Unione». E’ quanto si legge in una lettera inviata nei giorni scorsi dai governi di Italia e Germania al vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans e al commissario all’immigrazione Dimitris Avramopoulos. Roma e Berlino ritengono che serva un’ambiziosa riforma del regolamento di Dublino nell’ambito di un riaggiustamento del sistema europeo comune di asilo. Secondo i due Paesi, che hanno inviato alla Commissione un documento di discussione (un ‘non paper’ nel gergo comunitario), le norme attuali non sono state concepite per gestire un cosi’ ampio numero di rifugiati”. Servono dunque, secondo i ministri dell’Interno Angelino Alfano e Thomas De Maizière, procedure aggiornate ed efficaci.

In particolare, si legge nella lettera italo-tedesca, per «migliorare la protezione dei confini esterni dell’Unione europea serve un meccanismo rafforzato per l’identificazione e la registrazione di tutti i migranti in arrivo per accelerare le procedure e questo richiede un sostanziale rafforzamento dell’ufficio europeo per l’asilo Easo, che deve essere trasformato, attraverso complete misure legali, organizzative, del personale e finanziarie, in un’agenzia Ue dell’asilo«.

Ancora, indicano Roma e Berlino, «le attività di rimpatrio sono cruciali per l’efficacia dell’intero sistema di gestione dell’immigrazione: ecco perché i due paesi chiedono alla Commissione di organizzare urgentemente in cooperazione con Frontex, iniziative di rimpatrio che devono essere completate da programmi di reinsediamento».

Per la politica Ue sull’immigrazione, il documento di discussione propone una strategia a tridente: «misure ad hoc coordinate a breve termine per ridurre immediatamente i flussi in arrivo, rafforzamento del controllo congiunto Ue dei confini esterni terrestri e marittimi, accordo su una revisione del sistema comune di asilo europeo basata sui principi centrali di solidarietà e responsabilità».

Vedremo se gli altri Stati, in particolare Francia e Spagna, oltre alla Grecia, si uniranno all’asse italo-tedesco per rivoluzionare la politica europea sull’immigrazione, risultata fin qui fallimentare.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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